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Nel 2010 vendite ridotte del 2,4% rispetto al 2009

Ministero della salute, cala la vendita di sigarette


Ministero della salute, cala la vendita di sigarette
11/01/2012, 19:01

ROMA - Calano le vendite di bionde in Italia: nel corso del 2010 si stima infatti che le vendite di sigarette si siano ridotte del 2,4%, rispetto al 2009, quasi 1 pacchetto in meno al mese acquistato da ciascun fumatore. Per la prima volta dal 1997, le vendite sono scese sotto la soglia dei 90 milioni di kg. È questo uno degli effetti a sette anni dall'entrata in vigore della legge 3/2003 per la tutela della salute dei non fumatori, la cosiddetta legge Sorchia. Il bilancio è contenuto nel Rapporto anno 2011 - Attività per la prevenzione del tabagismo del ministero della Salute. Anche se negli ultimi 50 anni si è assistito in Italia, come in tutto il mondo occidentale, ad una graduale diminuzione dei fumatori, si sottolinea nel Rapporto, «nel nostro Paese il fumo attivo rimane la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile». Secondo dati ISTAT, su 52 mln di abitanti con età superiore ai 14 anni, i fumatori in Italia sono circa 11,6 mln (22,3%) di cui 7,1 mln di uomini (28.4%) e 4,5 mln di donne (16.6%). Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8% (31% gli uomini e 17,4% le donne) con un calo complessivo dell'6,3% (-8,4% gli uomini e -4,6% le donne). È da 7 anni, quindi, sottolinea il ministero, che «il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca ad ottenere una riduzione più significativa». Tuttavia, la diminuzione delle vendite di sigarette è pari a circa il 12% in meno rispetto al 2004. Nell'ultimo anno, però, si registra un «ulteriore notevole aumento (+29.5%) delle vendite del tabacco trinciato (per le sigarette »fai da te«: RYO - Roll Your Own), le cui vendite sono più che triplicate (+204%) dal 2004». Il tabacco, si rileva nel Rapporto, «provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme» e l'Oms ha definito il fumo di tabacco come «la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea». Nel mondo i fumatori sono 650 mln e i morti a causa del fumo sono 5.4 mln ogni anno. Si stima che nel 2030 saranno 8 mln. Nel 20ø secolo 100 milioni di persone sono morte a causa del fumo; nel 21ø secolo si stima ne moriranno 1 miliardo. In Italia, si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. 

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di Valerio Esca
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