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Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift

Mivel, il nuovo approccio alla chirurgia estetica del volto


Mivel, il nuovo approccio alla chirurgia estetica del volto
21/02/2009, 11:02

La naturalezza del risultato e la mini invasività dell'intervento non vengono messe in discussione. Quel che cambia è però l'approccio: Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, ha messo a punto una nuova tecnica per il ringiovanimento del volto. Si chiama Mivel, acronimo di "Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift", e rappresenta l'ultima frontiera della chirurgia estetica. Presentato nel corso del dodicesimo congresso internazionale Sies - Società italiana di medicina e chirurgia estetica -, in corso dal 20 al 22 febbraio a Bologna, parte da uno studio approfondito e mirato dell'anatomia del volto: quest'ultimo risulta non più diviso in zone orizzontali, ma verticali. «Ritengo che oggi sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale, mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero) per valutare una determinata situazione e stabilire le più adatte metodiche di intervento», spiega Gennai.

La filosofia che c'è alla base è contrastare il normale invecchiamento non "tirando" la pelle, ma riposizionando i tessuti. Continua il chirurgo: «Nella quasi totalità dei casi c'è infatti la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale e di ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatico, periorale e mentoniero». Ovvero, attorno agli occhi, sulla fronte, sugli zigomi, attorno alla bocca e sul mento.

Il chirurgo plastico bolognese ha così applicato le più moderne tecniche chirurgiche ad ogni distretto per ottenere un risultato che, da una parte, vuole essere il più naturale possibile, basta quindi a volti "tirati"; dall'altra, è minimamente invasivo, quindi con cicatrici piccole e nascoste, e tempi di recupero brevi. «Ci sarà un approccio endoscopico per il distretto frontale, perioculare e per l'area mediale. Il distretto cervico mentoniero (collo e mento) viene affrontato con un'unica cicatrice retroauricolare; per la zona degli occhi, è prevista una blefaroplastica inferiore transcongiuntivale presettale. Infine, importantissimo, il ripristino dei volumi del volto con autoinnesto di tessuto adiposo». In questo modo, sottolinea Gennai, «diventano obsolete le tecniche che prevedono ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che, oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio, rendono il risultato estremamente innaturale».

Con Mivel, vengono garantite quattro caratteristiche: «Sono limitati al minimo i segni delle cicatrici dovute all'intervento, quindi non solamente si riduce l'estensione dei tagli, ma questi sono il meno visibili possibile», continua Gennai. Inoltre, «vengono offerti tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi e si dà un risultato evidente e al contempo naturale. Infine, è garantita la durata nel tempo».

Alessandro Gennai - Profilo professionale Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all'Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all'estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo "padre fondatore", Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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di Redazione
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