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Diminuisce l'indice di motorizzazione nelle città italiane

Mobilità sostenibile, Euromobility: meno auto ma più ecologiche


Mobilità sostenibile, Euromobility: meno auto ma più ecologiche
28/12/2010, 19:12

Dopo anni di continua crescita, ora, per la prima volta si registra una diminuzione dell'indice di motorizzazione delle città italiane. E' quanto emerge dal rapporto redatto dall'Osservatorio sulla mobilità sostenibile realizzato dall'associazione Euromobility con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Facendo riferimento ai dati ricavati dall'analisi eseguita nelle nostre 50 città tenute "sotto osservazione" il decremento risulta essere superiore al mezzo punto percentuale che, considerando l'inarrestabile aumento riscontrato negli ultimi anni, è sicuramente di buon auspicio. Si tratta di una media di 60,78 automobili ogni 100 abitanti, e aumentano i veicoli con omologazione Euro IV ed Euro V che attualmente rappresentano il 39,4% del parco auto complessivo, assegnando a Torino la palma della città con più vetture Euro V (2,6%).
Analizzando le città, una per una, quattro fra le prime dieci sono emiliane, segue Milano al quinto posto, battendo Roma che arretra dal diciottesimo al ventesimo posto. Al quattordicesimo posto c'è Bari, che, comunque si conferma prima città del sud. Siracusa e Sassari risultano essere le più insostenibili, mentre L'Aquila non è nella classifica. C'è da dire, però che la città più "eco-mobile" d'Italia è Venezia che lo scorso anno era solo sesta. Un trasporto pubblico che funziona, importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il Car Sharing e il Bike Sharing, e una riduzione dell'indice di motorizzazione e ad un significativo aumento delle automobili a gas. Questi i motivi della sua ottima classificazione.
"Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica - precisano i ricercatori - sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (Car Sharing, Bike Sharing, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione e all'incremento delle auto alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l'offerta di trasporto pubblico, le politiche per la ciclabilità, l'adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico".
"I dati che emergono dalla ricerca
- ha affermato Arcangelo Merella Presidente di Euromobility - ci offrono alcune interessanti indicazioni. Diminuiscono le auto di proprietà, si conferma la crescita delle auto alimentate a GPL e Metano, complice anche il caro carburanti che rende i veicoli a gas sempre più convenienti per i cittadini, ed è confermata la tendenza allo svecchiamento del parco circolante malgrado sia ancora evidente il divario tra il Centro-Nord e il Sud del Paese. I servizi innovativi quali Bike Sharing e Car Sharing, pur essendo molto apprezzati, sono ancora poco conosciuti e rappresentano per i gestori e le Amministrazioni un costo ancora troppo elevato".
Il Bike Sharing, dopo il boom del 2009, favorisce comunque un incremento sia degli utenti (+51%) sia delle biciclette (+12%). Sono 16 in tutto le città che hanno adottato il sistema elettronico con tessera magnetica. Milano è la città più coraggiosa (1.400 biciclette condivise dislocate in 100 punti di prelievo e una media di 3.500 prelievi giornalieri), segue Torino (300 biciclette e ben 4.200 utenti) e Roma con sole 150 biciclette per 16.800 utenti. Il servizio è stato inoltre introdotto dai Comuni di Cagliari e Venezia.
Dopo il trend positivo degli ultimi anni il Car Sharing, l'auto condivisa, invece, registra una diminuzione delle auto in flotta (-3,6%) determinata sia dalla revisione del servizio milanese che passa da 133 a 86 automobili, sia dal caso di Modena che ha addirittura cessato il servizio. Le città che possono contare sulla flotta maggiore di auto condivise sono Torino (113) e Roma, che passa da 41 a 105 auto in flotta. Sul fronte degli utenti si registra soltanto un incremento dello 0,7%. È Venezia la città con più utenti (3.300), seguita da Milano (2.885, che però perde utenti rispetto al 2009, anno in cui erano 4.097 gli abbonati) e Torino con 2.390.
La città con più auto si conferma Latina con 72.3 auto ogni 100 abitanti, seguono L'Aquila (71.0) e Catania (70.3). Le città più virtuose sono Venezia (41.1), Genova (46.7), Bolzano (51.7) e Bologna (52.2). Napoli è in testa alla classifica negativa delle auto più inquinanti (Euro 0) con più del 30% in circolazione, seguita da Catania.
Non bisogna, però, sottovalutare il notevole incremento delle auto a GPL e Metano, che a Bologna, Torino, Reggio Emilia, Modena, Rimini e Venezia aumentano di oltre il 2%. Ravenna e Ferrara si confermano in testa alla classifica per presenza di auto a gas. Intanto considerando il PM10 in tutte le città sono diminuiti i valori sia della media annuale sia dei giorni di superamento: la migliore qualità dell'aria è a Bolzano con soli 7 giorni di superamento ed una media annuale pari a 20 microgrammi al metro cubo; la peggiore resta Siracusa con 309 giorni di superamento ed una media di 84 microgrammi al metro cubo; soltanto 16 città registrano un numero di superamenti al di sotto di 35 giorni e ben 36 città hanno registrato una media annuale inferiore al limite dei 40 microgrammi al metro cubo.


 

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di Caterina Cannone
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