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Moda: Gaultier imita Molaro, in passerella il volto insanguinato di Berlusconi


Moda: Gaultier imita Molaro, in passerella il volto insanguinato di Berlusconi
08/04/2010, 14:04


VIENNA - Stupore e rammarico per lo stilista campano Gianni Molaro, accortosi solo oggi di essere stato prontamente imitato da Jean-Paul Gaultier. Durante l’attesa nell’aeroporto di Vienna, infatti, Molaro guardando in edicola le copertine dei magazine ne ha intravista per caso una di un importante magazine internazionale di moda maschile che ritraeva il volto insanguinato di Jean-Paul Gaultier, paragonato a quello sanguinante del premier italiano Silvio Berlusconi. Una trovata che non poteva non attirare lo sguardo del creativo italiano che, il 17 gennaio, era apparso a sua volta in passerella a “Tutto Sposi” con il volto insanguinato al termine di una sfilata – evento che si rifaceva alla nota aggressione subita dal premier Berlusconi.

Una coincidenza quantomeno insolita che ha spinto Molaro ed il suo staff a verificare le date delle due esibizioni: quella di Gaultier, si è appreso, è avvenuta il 21 gennaio, quindi dopo la sfilata di Molaro di cui erano stati informati tutti gli organi di stampa nazionali.

Molaro , per la sua uscita finale alla presentazione della nuova collezione di abiti da sposa, si era presentato in passerella con il volto insanguinato, mostrando al pubblico la statuetta del Duomo di Milano e rievocando cosi l’aggressione a Berlusconi davanti a circa duemila persone. “Le piazze – disse quella sera - dovrebbero essere luogo di incontri sociali e culturali, di svago, di appuntamenti amorosi. Ma a volte si macchiano di sangue per atti di inutile violenza. Il mio oggi è stato un omaggio al premier italiano, e contro ogni forma di violenza”.

Incredibile a dirsi, anche Jean-Paul Gaultier a distanza di pochi giorni si è presentato in passerella con il volto macchiato di sangue. “Certo, ha commentato Molaro, quella dell’attentato al premier era una notizia molto forte. Ma agenzie di stampa e quotidiani avevano reso noto che già un altro stilista l’aveva usata. Quindi? Siamo di fronte alla solita furbata? Bisogna prendere atto che pur di destare clamore, a volte, un grande nome imita uno più piccolo sperando che il mondo non se ne accorga. Questa volta è andata male”.

Ma alla domanda su come intenda reagire, Molaro risponde “Non farò nulla, anche se avrei potuto rivalermi. Ma in fondo sono stato imitato da un professionista che avrei sempre voluto essere io stesso”

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di Redazione
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