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Motorshow 2011, uomini al volante pericolo costante


Motorshow 2011, uomini al volante pericolo costante
01/12/2011, 16:12

BOLOGNA, 1 DICEMBRE 2011 – Ormai lo ammettono, sebbene a denti stretti, anche mariti e fidanzati: le donne italiane guidano meglio degli uomini, sono più attente e rispettose dei “piloti” maschi e conoscono meglio il codice della strada. Ma non solo, le amazzoni al volante instaurano con la propria auto un vero e proprio legame di profonda fiducia, un’affezione quasi familiare, in virtù della quale hanno dato via ad un vero e proprio trend, quello del battesimo dell’auto: il 47% di loro, ad esempio, rinomina la Fiat Panda con il simpatico e giocoso soprannome di “Gina”.

Un uomo su due ammette il sorpasso, con tanto di freccia, del gentil sesso al volante: più attente nel dedalo del traffico secondo il 53% dei maschi e più rispettose del codice della strada per il 61%, di loro anche se un 33% di irriducibili indica ancora nel parcheggio il tallone d’Achille delle italiane al volante. Le donne, invece, sono ancor più convinte della loro superiorità, il 70% di loro si sente molto più abile alla guida rispetto agli uomini e ben il 57% dei “volanti rosa” ammette di considerare l'auto alla stregua di un familiare, tanto da avergli addirittura dato un nome. Trend partito dall’Italia che anche in Spagna sta facendo furore, tanto che, anche lì più della metà delle donne "battezza" la propria auto, infatti è ben il 52% delle senoritas iberiche a dare un nome al proprio “coche”.

E' il quadro che emerge da un sondaggio dell'associazione Donne e Qualità della Vita che ha intervistato un campione di 600 internauti, donne e uomini del nord, centro e sud Italia, di un'ètà compresa tra i 20 e 50 anni.

I risultati sono stati diffusi in occasione della presentazione della nuova Fiat Panda, la citycar femminile per eccellenza, al Motorshow di Bologna.

Ma quali sono i nomi più gettonati tra le quattroruote? “Caterina” si posiziona al primo posto con il 19% delle preferenze, segue “Franca” con il 15,5%. “Gina” è sul terzo gradino del podio con il 12%, sembra questo il nome più gettonato per l'italianissima Panda che infatti, nel 47% dei casi, è il nome preferito per la citycar di Fiat. L'esotico “Carmen” si piazza in quarta posizione (7%), mentre “Julia”, rigorosamente con la “j”, chiude la top five con il 4% dei voti.
La destrezza delle donne alla guida trova ulteriore conferma anche oltremanica, secondo un recente studio inglese, anche i figli preferiscono la guida delle madri. Infatti, i bambini affermano di sentirsi più sicuri quando è la madre a guidare, mentre sostengono che il padre prenda molti più rischi e corra troppo, inoltre, la madre parla loro durante il tragitto rendendo ogni spostamento più confortevole. I bambini sono dunque i principali passeggeri e anche i più grandi difensori delle “mamme pilota” e proprio la voce dell’innocenza conferma quanto ormai sia anacronistico il vecchio stereotipi che le considerava poco avvezze al volante.

UN'ULTERIORE CONFERMA DEL TREND ARRIVA ANCHE DALLA MOTORIZZAZIONE INGLESE (RAC) CHE, IN UNO STUDIO, RIVELA COME le donne tendano ad essere più attente nella guida e mediamente siano meno coinvolte in incidenti, per questo il gentil sesso soffre al volante di uno stress leggermente maggior rispetto agli uomini, 69% contro il 64%

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di Redazione
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