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Napoli: Ospedale Monaldi, paziente parla "con gli occhi"


Napoli: Ospedale Monaldi, paziente parla 'con gli occhi'
12/12/2009, 11:12


NAPOLI - Antonio è stato male la scorsa settimana. La Sclerosi Laterale Amiotrofica gli rende sempre più difficile respirare. Per questo è stato ricoverato al reparto di Pneumologia dell'Ospedale Monaldi, seguito dal prof. Giuseppe Fiorentino. Antonio parla a fatica e in ospedale, lontano da parenti ed amici che possono interpretare e tradurre il suo farfugliare, sarebbe stato impossibile farsi capire, spiegare sintomi, chiedere aiuto.Per questo motivo, ha chiesto ai medici di portare con sè il My Tobii, il computer dotato di sintetizzatore vocale e puntatore ottico con il quale ha potuto dialogare con i medici dell'ospedale. E' la prima volta che accade. "Ringrazio il dottor Fiorentino e i tecnici della SrLabs, società che produce il computer, perché senza il loro aiuto non ce l'avrei fatta", ha spiegato Antonio, che di cognome fa Tessitore ed è il referente casertano dell'Aisla, associazione italiana dei malati di Sla. "Mi auguro ora che tanti ospedali, tanti medici, seguano l'esempio, per consentire a noi malati di avere maggiore interazione con i nostri medici, interazione che, in molti casi, può rappresentare la differenza fra la vita e la morte".

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di Redazione
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