CYBER, SCIENZA E GOSSIP - Salute
E' IL PRIMO INTERVENTO ESEGUITO IN ITALIA CON QUESTA TECNICA
Napoli, ricostruito il padiglione auricolare a una 22enne
02/02/2010, ore 13:40 -
NAPOLI - E' stato eseguito a Napoli, presso la casa di cura Villa del Sole, il primo intervento di chirurgia plastica correttiva della microzia, termine medico che indica l'assenza congenita del padiglione auricolare, mediante l'impiego di una nuova tecnica chirurgica. La novità concerne l'utilizzo di un materiale protesico ad alta densità, prodotto nei laboratori di robotica californiani, che consente di evitare il prelievo di materiale costale per ricomporre lo scheletro del padiglione auricolare e di correggere la malformazione intervenendo una sola volta anziché quattro o cinque, come prevede invece il metodo tradizionale. La protesi viene poi rivestita con un lembo di pelle ricavato chirurgicamente dalla fascia muscolo-temporale parietale e infine si procede a un innesto prelevato dalla parte posteriore dell'orecchio per garantire l’omogeneità del colore.
Ad essersi sottoposta all'intervento è una 22enne della provincia di Caserta. La procedura è stata illustrata ai microfoni dell'emittente Julie Italia dai due medici che hanno eseguito l'intervento: il dottor Camillo D'Antonio, specialista in Chirurgia plastica e ricostruttiva, membro dell'American Society of Plastic Surgery, e Frederik Valauri, capo dell'Unità di Microchirugria al Lennox Hill Hospital di New York.
La paziente, anestetizzata mediante l’innovativa tecnica dell’ipnosi, è rimasta in sala operatoria per circa otto ore. I risultati dell'intervento sono stati soddisfacenti.
Ad essersi sottoposta all'intervento è una 22enne della provincia di Caserta. La procedura è stata illustrata ai microfoni dell'emittente Julie Italia dai due medici che hanno eseguito l'intervento: il dottor Camillo D'Antonio, specialista in Chirurgia plastica e ricostruttiva, membro dell'American Society of Plastic Surgery, e Frederik Valauri, capo dell'Unità di Microchirugria al Lennox Hill Hospital di New York.
La paziente, anestetizzata mediante l’innovativa tecnica dell’ipnosi, è rimasta in sala operatoria per circa otto ore. I risultati dell'intervento sono stati soddisfacenti.
di Redazione
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