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Napolimoto: la web community dei centauri campani


Napolimoto: la web community dei centauri campani
25/03/2009, 08:03

Dalla voglia di creare un movimento motociclistico nuovo in Campania, ed in particolare nella città di Napoli, nasce nel gennaio del 2008 Napolimoto, community che annovera seicento iscritti che ogni giorno si relazionano e confrontano nel forum del sito www.napolimoto.it. Immancabili sono poi gli incontri settimanali, come quelli del sabato e della domenica, per vivere in pieno la propria passione: “ Il sito – spiega Luigi Di Lecce, uno dei quattro amministratori della community – è fondamentale perché il web rappresenta una finestra sul mondo reale, un mezzo di comunicazione di massa, grazie al quale riusciamo a far incontrare le diverse esperienze degli iscritti. La nostra attività spazia su vari fronti, dagli incontri, alla promozione d’eventi motoristici di vario genere. Incentiviamo l’uso della moto in pista, e svolgiamo attività di sensibilizzazione sul corretto uso della stessa su strada, per combattere lo stereotipo del motociclista spericolato. Viviamo la nostra passione in modo puro, senza rivalità, ma all’insegna della fratellanza ed amicizia”. Napoli è, purtroppo, una città ancora non a misura di centauro: “ La nostra – dice Luigi – è una città complessa sotto vari aspetti, ma dotata di una grande forza di fondo, che non attende altro che di essere liberata. E’ assente una cultura motociclistica, e su questo aspetto stiamo lavorando, con la speranza di trovare l’appoggio da parte delle istituzioni locali. Mancano le piste, ma soprattutto mancano progetti lungimiranti per il rilancio del motociclismo”.  Tanti gli impegni che aspettano Napolimoto per i prossimi mesi: “ Obiettivo principale – sottolinea lo Staff di Napolimoto – è avvicinare sempre più motociclisti alla nostra realtà, per diffondere i principi sui quali la stessa si fonda. Il 24 maggio saremo impegnati come partner al Fashion Motor Event che si terrà sul circuito di Sarno. Crediamo che manifestazioni del genere siano utili per creare al sud quella cultura di cui parlavo prima, e noi daremo il nostro contributo”.

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di Alfredo di Costanzo
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