Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Un progetto per garantire sostegno medico e psicologico

Nasce Amica,la onlus per i malati di miastenia in Campania


.

Nasce Amica,la onlus per i malati di miastenia in Campania
07/11/2009, 17:11

La miastenia gravis è una rara malattia autoimmune che colpisce circa 20.000 persone nel nostro paese. I muscoli cominciano a non funzionare più in maniera corretta e i nervi non riescono più a comunicare efficacemente con i tessuti muscolari a causa di particolari anticorpi che bloccano l’effetto stimolante del neurotrasmettitore acetilcolina. In pratica, il segnale parte dai nervi del cervello ma, una volta giunto a destinazione, viene bloccato e non riesce a trasferire all’apparato muscolare interessato il comando necessario per la contrazione.
Proprio a causa della sua scarsa diffusione e dei sintomi spesso subdoli e difficili da distinguere rispetto ad altri disordini neurologici, questa malattia ha rappresentato ed in parte ancora rappresenta un doloroso travaglio per chi la contrae. “I primi tempi è stato orribile…vagavo per i vari ospedali cercando di capire cosa avessi; perché i muscoli della bocca o delle mani improvvisamente m’abbandonassero” commenta Agostino Longo, architetto e tra i promotori di “Amica” (Associazione miastenici Campania). “Con questa associazione - continua Longo - tentiamo di dare ai malati di miastenia un punto di riferimento psicologico oltre che terapeutico. Vogliamo evitare agli ammalati odierni l’orribile odissea caratterizzata da visite mediche invasive, diagnosi errate, cure poco efficaci e farmaci inadatti che abbiamo dovuto attraversare io e tutti quelli che, come me, hanno contratto questa malattia diversi anni fa”.
L’obiettivo è dunque quello di creare un punto di incontro che aiuti i miastenici campani a far cerchio e a sostenersi vicendevolmente. Il tutto, come intuibile, con l’aiuto e la guida di medici altamente specializzati come il dottor Francesco Habetswallner, neurologo e responsabile del day hospital all’interno del reparto di neurofisiopatologia del Cardarelli di Napoli.
Amica tenterà anche un coordinamento con la Aim; l’associazione nazionale miastenici di Milano al fine di riunire tutti coloro che sono affetti dalla patologia. Con tale rapporto di aggregazione, infatti, si potrà confidare in una maggiore attenzione da parte delle istituzioni al fine di abbassare i costi dei farmaci necessari per le cure; rendendo meno difficoltoso il processo diagnostico della miastenia gravis.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©