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Nasce Blekko, il nuovo motore di ricerca-social


Nasce Blekko, il nuovo motore di ricerca-social
02/11/2010, 18:11

Tre anni di sviluppo ed un costo che si aggira intorno ai 24 milioni di euro. Si presenta così, con queste cifre assolutamente rispettabili e con un'idea nella gestione delle indicizzazioni potenzialmente interessante, il nuovo ibrido motore di ricerca-social chiamato Blekko.
Gli ideatori, durante la presentazione ufficiale, si sono spinti molto oltre ed hanno dichiarato di avere la precisa intenzione di sfidare il supercolosso google. Come? Lasciando agli  utenti la possibilità di interagire con il motore di ricerca e di segnalare, proprio come in un social network, siti, blog, archivi e forum reputati particolarmente interessanti e ben fatti.
In questo modo, gli sviluppatori, sono così convinti di poter garantire un'indicizzazione molto alta e non "sporcata" da spam e pubblicità ai portali di maggior valore ed interesse. Ai fruitori di Blekko, dunque, si tenterà di offrire sia la possibilità di valutare in prima persona i contenuti ricercati e trovati attraverso il "search engine", sia un tipo di navigazione più confortevole e meno straripante di strisce promozionali.
Blekko, che secondo il proprio creatore , Rich Skrenta, è addirritura "più efficace degli algoritmi di Google", si affiderà in particolar modo ai cosiddetti "slashtag"; ovvero stringhe di parole che vengono divise non dalla classica virgola ma da una barra. In tal modo, nelle intenzioni dei programmatori blekkiani, si vogliono rendere le operazioni di ricerca più selettive e soprattutto prive di spam e messagi pubblicitari.
La barra inserita dopo la prima parola chiave di ricerca (es "Vacanze") servirà infatti a ridurre il range attraverso un'ulteriore keyword (es "Egitto"). Se digitiamo ad esempio "Vacanze/Egitto£ (Invece di "Vacanze, Egitto"), verremo infatti rimandati direttamente ed esclusivamente su siti internet che offrono vacanze nello stato africano. Tuttavia, almeno dai primi confronti con il titanico motore made in Montain View, non sembrano esserci enormi differenze migliorative in Blekko che, anzi, ad un primo impatto appare anche più dispersivo dell'antagonista.
Del resto, tutti i nuovi search engine comparsi negli anni e nei mesi scorsi e presentati dalla stampa specializzata come "google killer", si sono dimostrati nel giro di poco dei flop più o meno clamorosi. Di sicuro, però, questo Blekko è meritevole di uno sguardo più approfondito anche a causa delle funzionalità di editing che offre agli utenti registrati (che possono taggare, modificare e rimuovere contenuti indesiderati). Basterà questa piccola e comunque non rivoluzionaria innovazione per battere il fin'ora inarrestabile gigante americano?

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di Germano Milite
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