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Ecco il google ecologico da adottare e diffondere

Nasce Ecosia: il motore di ricerca che salva le foreste pluviali



Nasce Ecosia: il motore di ricerca che salva le foreste pluviali
07/01/2010, 21:01

Da qualche tempo è attivo sul web un motore di ricerca che si definisce "ecologico". Per comprendere il suo funzionamento vi invitiamo a leggere con attenzione questo breve articolo e a guardare con altrettanta concentrazione il video allegato. In pratica si tratta di un search engine per internet che si basa sullo stesso principio dei motori di ricerca classici come google e yahoo ma con una differenza essenziale: ogni ricerca effattuata, secondo gli ideatori del progetto "Ecosia", contribuisce infatti a salvare circa due metri quadri di foresta pluviale.
Non solo, i responsabili del sito web, attraverso il loro socio Christian Kroll, assicurano che l'80% dei profitti ricavati dal portale verranno utilizzati per finanziare un progetto del WWF per l'Amazzonia. Il funzionamento di Ecosia pare molto semplice ed emula quello del gigante google, evitando, però, di intascare i soldi provenienti dai link inseriti sulla home page dai vari sponsor. I milioni guadagnati dal motore di ricerca più famoso ed imponente del web, infatti, derivano soprattutto dai numerosissimi click giornalieri ottenute dai collegamenti iperstuali messi in evidenza nella home page e dai vari "ad-sense" inseriti nei diversi siti web. Ad ogni click, google intasca circa un centesimo di dollaro. Ricordandoci che in internet ci sono miliardi di utenti e facendo un semplice calcolo, comprendiamo agevolmente quali siano le cifre accumulate dal colosso statunitense.
Ecosia utilizzerà la stessa tipologia di sponsorizzazioni per assicurarsi dei guadagni e poter sopravvivere, ma tratterrà solo il 20% delle entrate; destinando tutto il resto del ricavato alla salvaguardia delle foreste pluviali.
Perchè tanto preoccupati dell'Amazzonia? Per chi non lo sapesse quello che è considerato il polmone verde del pianeta terra si sta lentamente spegnendo e, ogni anno, a causa dell'opera umana, perde una superficie pari alla Gran Bretagna. I boschi e gli alberi sono responsabili della trasformazione di Co2 in ossigeno e, senza di essi, la vita sulla terra cesserebbe di esistere. La nuova idea di Kroll e compagni, dunque, si propone come alternativa verde (e concreta) di pregevole realizzazione e, a nostro avviso, meritevole d'approfondimento e diffusione capillare. Per questo vi invitiamo a diffondere questo articolo ed il relativo video più che potete e, soprattutto, vi ricordiamo che preouccuparsi del destino delle foreste pluviali non è roba da ambientalisti "fissati" ma, al contrario, è il pensiero che dovrebbe caratterizzare tutte le persone dotate di un minimo di senso della realtà e di amor proprio.

Ecosia è raggiungibile all'indirizzo www.ecosia.org e, ovviamente, è disponibile anche in italiano. Vi basterà cliccare sulla scirtta "English [United States]" che si trova in alto a destra e selezionare il vostro "country" (paese). Provatelo subito e vedrete quanto è valido...

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di Germano Milite
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