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Nell’anno della crisi il vetro non taglia i fondi ai Comuni che innovano


Nell’anno della crisi il vetro non taglia i fondi ai Comuni che innovano
15/11/2012, 17:25

Milano, Avviare in alcuni Comuni la raccolta mono-materiale (di solo vetro), sperimentare in altri la raccolta del vetro colorato separato da quello bianco, sensibilizzare e informare i cittadini, finanziare le ricerche di processi sempre più virtuosi per il riciclo del vetro. Questi gli obiettivi del CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) che insieme ad ANCI (Associazione nazionale comuni italiani), ha creato un fondo speciale per finanziamenti da destinare ai Comuni, finalizzato a migliorare e ottimizzare la qualità della raccolta e il recupero del vetro, in accordo con la direttiva europea.

 Il fondo viene utilizzato per cofinanziare:

  1)   progetti che promuovono la specializzazione:

 •       da raccolta indistinta di più materiali a raccolta specifica dei soli imballaggi in vetro;

 •       da raccolta indistinta dei diversi colori di vetro a raccolta specifica del vetro colorato da una parte e del vetro incolore dall’altra.

 2)   progetti di comunicazione e di controllo sulla qualità dei conferimenti

 3)   progetti per forme di riciclo sussidiario ove incanalare flussi “incorreggibili” anche da parte della sofisticatissima tecnologia di selezione oggi in uso

 Il fondo è finanziato attraverso l’accantonamento di 0,50 euro per ogni tonnellata raccolta dai Comuni (o loro gestori) e consegnata a Co.Re.Ve., per l’avvio a riciclo, con specifiche superiori alla terza fascia di qualità (riconosciuta all’atto del ritiro).

 Anno 2011

 Del quantitativo di vetro ritirato attraverso le convenzioni 1.289.379 t., pari al 97,2% del totale ritirato da Coreve nell’anno, apparteneva a fasce qualitative superiori alla terza: il 62,2% alla prima fascia qualitativa e circa il 16,7% alla fascia di eccellenza, mentre solo il 18,3% rientrava nella seconda.

 Anno 2012

 Dalle proiezioni attuali, il 97% del vetro raccolto e ritirato attraverso le convenzioni entro fine anno, cioè circa 1.250.676 t., rientrerà nelle fasce di qualità superiori alla terza: il 64% alla prima fascia, il 19% alla fascia di eccellenza, il 17,2% alla seconda.

 Il totale accantonato da Coreve per il finanziamento del fondo, sulla base dei ritiri effettuati, è stato di circa 645Mila euro nel 2011, mentre a fine 2012 l’importo sarà presumibilmente pari a circa 659Mila euro.

 Queste somme, investite per avviare progetti specifici, alcuni dei quali sono stati conclusi ed altri sono attualmente in corso, hanno l’obiettivo finale di favorire le sperimentazioni e tutte le azioni per migliorare i sistemi di raccolta differenziata del vetro. Si prevede che, nel 2013, gli accantonamenti per i finanziamenti da erogare ai Comuni, raggiungeranno i 703Mila euro.

 Dall’inizio dell’Accordo Anci-CONAI (periodo 2009-2013), il fondo Anci-CoReVe ha accantonato circa 1.755.000 euro e si prevede che, a fine 2013, si raggiungerà la cifra di 3.177.000 euro.

 Un caso di successo

 Nell’anno 2011 la Regione Toscana ha raccolto circa 92Mila tonnellate di vetro. Grazie al progetto avviato per il passaggio alla raccolta mono-materiale, garanzia di alta qualità del vetro raccolto, sono aumentati i quantitativi complessivamente avviati a riciclo in Toscana.

 Importante il contributo del Comitato Paritetico Anci-Coreve: 400.000 euro complessivi di cui 200.000 euro nel 2011, 100.000 euro nel 2012, 100.000 euro nel 2013 e non inferiore il contributo del CoReVe che ha stanziato nel 2011 corrispettivi di prima fascia per circa 1,7Milioni di euro.

 Il passaggio definitivo al nuovo sistema di raccolta (da multimateriale a monomateriale) avverrà in cinque anni e si stima che entro il 2015 lo scarto sarà ridotto del 60%, inoltre, l’investimento iniziale di 1.700.000 euro, salirà a 2.800.00 euro (per il miglioramento qualitativo della raccolta e per favorire il riciclo secondario del vetro, non riutilizzabile per nuovi contenitori, in comparti industriali alternativi alle vetrerie).

 Grazie a questo sistema, ogni 1000 tonnellate di rottame di vetro utilizzato per nuovi contenitori, si risparmieranno 1180 tonnellate di materie prime, 120 tonnellate di petrolio e 320 tonnellate di CO2 equivalente.

 La ricerca

 Il fondo stanziato dal CoReVe e dall’ANCI si occupa anche di finanziare progetti sperimentali volti a individuare impieghi alternativi del vetro destinato alla discarica. E’ stata perciò finanziata un’attività di ricerca specifica dell’Università di Reggio Emilia e Modena che, tra l’altro, ha riguardato il brevetto della “pasta di vetro”, un materiale ottenuto dagli scarti vetrosi fino ad ora destinati alla discarica, che consentirà ad aziende di eco-design, bioarchitettura, imprese di costruzione etc., di entrare in un nuovo scenario industriale e ottenere importanti vantaggi economici nella fase di produzione, riducendo l’estrazione delle materie prime e di conseguenza anche l’inquinamento.

 Con questo nuovo materiale si potranno realizzare rivestimenti e complementi d’arredo, come piastrelle, top per cucina, sanitari, arredi urbani e molti altri manufatti per l’edilizia.

 “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questo anno, che dimostrano gli importanti passi in avanti che sono stati fatti dai Comuni verso un costante miglioramento della qualità e dell’omogeneità territoriale della

 raccolta” - ha dichiarato Giampaolo Caccini, Presidente CoReVe. “Il fondo ANCI-CoReVe, ha sostenuto e dato il via a molti progetti particolarmente significativi finalizzati all’introduzione nei Comuni di sistemi di raccolta più efficaci e tali iniziative hanno trovato nel cittadini un pubblico attivo e attento. E anche lì dove le Amministrazioni si dimostravano più preoccupate, i cittadini hanno dimostrato di saper rispondere molto bene, portando ottimi risultati e questo deve servire da incentivo per tutti gli altri Comuni.”

 

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di Redazione
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