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I test portano alla sensazionale scoperta ma niente miracolo

Nelle ampolle di San Gennaro c'è sangue umano


Nelle ampolle di San Gennaro c'è sangue umano
05/02/2010, 20:02

NAPOLI – San Gennaro ha fatto il miracolo! I miscredenti sono stati sconfitti nell’ampolla c’è il sangue. Questa volta però non si tratta dell’ampolla miracolosa a cui tutti i napoletani sono devoti ma di una seconda reliquia con del liquido rosso ritrovata circa dieci anni fa nel monastero dei Camaldoli. L’ampolla sarebbe stata ordinata nel 1300 da Roberto D’Angiò ed è del tutto simile a quella originale custodita nella Cappella del Tesoro.
Ad annunciare questa sensazionale scoperta scientifica che è il risultato di quattro anni di ricerche il professore Giuseppe Geraci esperto di biologia molecolare della Università Federico II di Napoli.
Il professore ha concentrato la sua indagine sul reperto bis ritrovato dieci anni fa nell’eremo dei Camaldoli. I superiori dell’istituto l’ha affidarono ai responsabili della Cappella del Tesoro di San Gennaro: questi ultimi hanno poi voluto offrirla a Geraci, che da tempo è interessato alla questione San Gennaro. Il biologo ha dunque aperto questa seconda ampolla: il liquido rossastro contenuto all’interno si è solidificato a contatto con l’aria, ed è poi ridiventato liquido sottraendo calcio e scuotendo il campione. Successive analisi hanno confermato che si trattava di sangue umano. Anche se la liquefazione avviene con manifestazioni diverse rispetto a quelle del famoso prodigio. in quel caso la liquefazione del sangue del patrono infatti non si verifica a contatto con l’aria, ed a volte giorni e giorni di scuotimento delle ampolle non sono bastati a provocare la liquefazione.
Il senso della scoperta quindi è che il sangue umano può mutare stato ma il mistero di San Gennaro resta. «Non c’è dato scientifico univoco che spieghi perché avvengano questi mutamenti. Non basta attribuire al movimento la capacità di sciogliere il sangue, il liquido contenuto nella teca del Tesoro cambia stato per motivi ancora tutti da individuare». La scienza indagherà ancora, lo scienziato ha già la sua verità: il vero miracolo è la fede incrollabile dei napoletani per San Gennaro.

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di Mario Aurilia
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