Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Lo scienziato però giudica devastante un eventuale contatto

Nell'universo ci sono gli alieni, lo assicura Hawking


Nell'universo ci sono gli alieni, lo assicura Hawking
26/04/2010, 17:04

LONDRA - Nell'universo non siamo soli e, tra i 100 miliardi di galassie contenenti ognuna centianaia di milioni di stelle, è decisamente improbabile che quella terrestre sia l'unica città evoluta. A sostenerlo non è un fanatico degli Ufo che spera di vendere qualche libro improvvisato su E.T ma Stephen Hawking, il notissimo astrofisico britannico che fino all'anno scorso era titolare a Cambridge della cattedra lucasiana di Matematica e Fisica che fu già di un certo Isaac Newton.
Proprio alla BBC lo scienziato spiega infatti che:"Su 100 miliardi di galassie i pianeti abitati saranno milioni. Una civiltà che riuscisse a raggiungerci sarebbe certo più evoluta della nostra. Proprio in questo sta il pericolo: faremmo la fine degli indigeni d'America quando sbarcò Cristoforo Colombo". Una prospettiva, dunque, che non pare precisamente entusiasmante e che, anzi, pone la razza umana in una condizione di inquietante inferiorità. Per tale motivo, Hawkig auspica che la nostra specie non entri mai in contatto con una colonia aliena che, qualora riuscisse sul serio a raggiungerci, rappresenterebbe un popolo extraterrestre più evoluto di noi di almeno un miliardo di anni.
Le teorie (decisamente inquietanti) dello scienziato inglese verranno presentate in maniera approfondita durante una serie di documentari che andranno in onda su Discovery Channel. Per Hawking, comunque, le forme di vita aliena possono essere sia di tipo semplice (microorganismi e batteri) che di tipo molto più complesso: dagli animali agli esseri viventi cerebralmente evoluti. In ogni caso, comunque, il giorno in cui uomini ed extraterrestri si incontreranno, non rappresenterà una data storica da ricordare con gioia.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©