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C'è la volontà di catturare uno degli "occupy Wall Street"

New York: giudice ordina a Twitter di comunicare i dati degli utenti


New York: giudice ordina a Twitter di comunicare i dati degli utenti
03/07/2012, 15:07

NEW YORK (USA) - Ma una volta gli Stati Uniti non erano soliti autodefinirsi "il Paese della libertà"? La domanda è legittima, perchè da quando c'è Internet non si contano i tentativi della Polizia di usare indebitamente questo mezzo per bloccare la libertà di espressione. Attenzione, perchè qui non si parla di un assassino o di un pedofilo, ma di un manifestante del movimento "Occupy Wall Street".
Per l'esattezza il giudice di New York Matthew Sciarrino ha ordinato alla dirigenza di Twitter di trasmettere i dati privati (compresa la localizzazione al momento in cui il tweet viene postato) di Malcom Harris, colpevole di aver partecipato alle manifestazioni del 2011 conosciute come "Occupy Wall Street" e di aver partecipato al blocco di una strada urante quella manifestazione. Harris, che ha un sito, New Inquiry, è stato arrestato ed è indagato dalla Polizia che vuole sapere tutti i suoi movimenti al tempo dei fatti. E il giudice Sciarrino ha sostenuto che Twitter deve fornire quei dati perchè non sono coperti dalla privacy. Infatti, sempre secondo il giudice, usare Twitter è come gridare affacciandosi dal balcone e quindi chi lo usa rinuncia a qualsiasi forma di privacy; inoltre, una volta che si posta qualcosa, la proprietà dei dati passa a Twitter. Cosa che in realtà è l'esatto contrario: quando ci si iscrive al social network si specifica che i contenuti restano dell'utente.
Ma appare evidente che questo giudice ha usato un potere - che nel sistema anglosassone i giudici hanno - di interpretare la legge in maniera molto libera. E non è stato l'unico a dare ordini di questo genere. Dall'inizio del 2012, gli Stati Uniti hanno preteso la comunicazione dei dati sensibili di Twitter ben 679 volte, il Giappone 98, Gran Bretagna e Canada 11 a testa. Insomma, su territorio statunitense si è ben lontani da rispettare cosucce come i diritti umani e quelli della privacy. Il punto è: come mai nessuno lo fa notare?

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di Antonio Rispoli
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