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Antenne elettromagnetiche e malattie: che legame c’è?

NO alle antenne: la protesta delle associazioni



NO alle antenne: la protesta delle associazioni
11/06/2010, 10:06

Continuano le proteste contro le antenne elettromagnetiche. Le associazioni ambientaliste e i comitati cittadini proseguono infatti l’opera di denuncia della pericolosità delle onde elettromagnetiche, che provengono dalla concentrazione elevata di antenne-ripetitori di segnale della Telefonia Mobile.
I centri abitati sono sempre più invasi da antenne televisive, ripetitori per telefonia cellulare, elettrodomestici e cavi ad alta tensione che sorvolano sulle nostre teste. Tutto ciò è sinonimo di comodità, agio, progresso; ma non solo.
I valori delle onde elettromagnetiche, continuamente emesse, stanno raggiungendo livelli sempre più alti, a discapito della nostra salute. L’incremento dei campi elettromagnetici, infatti, può provocare, nei casi più fortunati, disturbi del sonno ed emicranie ma anche tumori e leucemie.
La relazione tra campi elettromagnetici e leucemie sembra diventare una tesi sempre più avvalorata ma nessuno, fino ad oggi, in ambito scientifico, nazionale o europeo, ne ha dichiarato l’effettiva dannosità.
Sono stati stabiliti certamente dei limiti da non oltrepassare ma nessuna dichiarazione ufficiale ha affermato, che pur rispettandoli, non si danneggi comunque il corpo umano.
“Una raccolta di dati riguardanti le tipologie di tumori diagnosticati e le zone particolarmente colpite”: questo l’obiettivo di molti cittadini, volti a verificare l’eventuale corrispondenza di alta tumoralità in determinati luoghi con forte presenza di campi elettromagnetici.
L’attivazione del registro-tumori potrebbe, infatti, costituire un elemento di accertata pericolosità dei campi elettromagnetici e mirare ad interventi di delocalizzazione delle strumentazioni a rischio.

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di Tiziana Casciaro
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