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Intanto sen. Liebernman (Usa) propone inasprimento legge

Nuovamente oscurato Wikileaks, si stringe la morsa su Assange


Nuovamente oscurato Wikileaks, si stringe la morsa su Assange
03/12/2010, 09:12

USA - Continuano gli attacchi contro Wikileaks, per impedire alla gente di leggere i documenti pubblicati. E questa volta l'attacco ha avuto successo perchè ha colpito il punto debole del sistema. Wikileaks si appoggia su una serie di server disseminati in tutto il mondo. Quando un utente si collega al sito wikileaks.org, grazie al sistema Dns, viene reindirizzato sul giusto server. Quindi il provider EveryDns, che fornisce questo servizio, è stato gentilmente convinto (probabilmente dal governo Usa, anche se non ci sono per ora comunicazioni ufficiali) a sospendere il servizio. L'attacco è stato addebitato agli Usa anche dai dirigenti di Wikileaks che su Twitter hanno scritto: "Il dominio Wikileaks.org è stato ucciso dagli Usa".
Nel contempo il senatore Liebermann, degli Stati Uniti, ha proposto una nuova legge, lo Shield Act (legge-scudo), con cui si punisce la pubblicazione dei nomi degli informatori dell'esercito e dell'intelligence. SI tratta di una legge pensata per colpire Assange perchè, ha fatto notare Liebermann, "Wikileaks non è un sito di informazione e Assange non è un giornalista".
Prima che il sito venisse oscurato, sono stati resi noti alcuni documenti di valutazione sul governo afgano. Che non sono certo positivi: secondo l'ambasciatore Usa, Karzai è "un incapace totale". E poi aggiunge: "La sua incapacità di gestire anche i più rudimentali principi riguardanti la costruzione di uno Stato e la sua profonda insicurezza come leader, combinate con la sua incapacità ad ammettere anche il minimo errore, rendono vani i nostri sforzi di considerare Karzai un partner responsabile". Inoltre lo si accusa di aver rilasciato pezzi grossi del traffico di droga, solo perchè legati ad un sostenitore del presidente afgano. Inoltre, sempre i cablogrammi diplomatici sottolineano quanto sia diffusa, all'interno di quel governo, la corruzione.

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di Antonio Rispoli
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