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Il ministro Fazio convoca il Piano prevezione salute

Nuove ondate di caldo. Il picco fra mercoledì e venerdì


Nuove ondate di caldo. Il picco fra mercoledì e venerdì
13/07/2010, 15:07

Il caldo non dà tregua. Anche oggi Bolzano, Bologna, Genova e Roma hanno registrato temperature record con un grado di allerta giunto a livello 3, il massimo, in cui «è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio», come recita il bollettino sulle ondate di calore del Dipartimento della Protezione Civile, che monitora la situazione in 27 città italiane. Trieste, Torino, Perugia, Milano, Firenze e Brescia rimarranno a livello 2. Il peggio, però, deve ancora arrivare.
Il massimo delle ondate di calore si registrerà mercoledì: in sette città (Bolzano, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma e Torino) l'allerta sarà al livello massimo; in altre sei (Trieste, Rieti, Perugia, Milano, Frosinone e Campobasso) si attesterà invece al livello 2. Nella giornata di venerdì si toccheranno invece i 40 gradi in alcune città del Centro-Sud.
In vista del grande caldo, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha convocato per domani i responsabili delle Regioni e dei Comuni per verificare l'attuazione del Piano operativo 2010 per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore. Scopo, informare la popolazione su come comportarsi di fronte all'emergenza caldo, sostenere il sistema di allerta meteo gestito dalla Protezione Civile e favorire a livello locale il supporto assistenziale.
Il caldo torrido ha reso inoltre l'aria irrespirabile, soprattutto nelle metropoli dove puntuale è tornato l'allarme ozono. Delle 81 città monitorate da Legambiente e dal portale www.lamiaaria.it 39 hanno superato almeno una volta la cosiddetta "soglia di informazione", la media oraria di livelli di concentrazione di ozono che obbliga le amministrazioni locali ad avvisare la popolazione sui possibili rischi per la salute. Tra queste Roma, Milano, Padova, Venezia, Firenze e Pescara. E sono già 10 su 52 i capoluoghi che, ad oggi, hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute dalla nuova normativa. A tenere alta la guardia sull'inquinamento atmosferico anche in estate è la campagna «Ozono ti tengo d'occhio» che Legambiente realizza insieme al portale www.lamiaaria.it per informare e monitorarne i livelli nelle città italiane. Il primato dell'aria malsana spetta ancora una volta a Novara con 59 giorni di ozono off-limits, seguita da Genova (42), Alessandria, Vercelli (40), Matera (36), Asti, Udine (33), Parma (27), Cuneo, La Spezia (25).

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di Redazione
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