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Obesità infantile: triste primato della Campania

Obesità: il cibo come un'ossessione



Obesità: il cibo come un'ossessione
09/06/2010, 14:06

Uno dei problemi più comuni tra quelli correlati al moderno stile di vita è il sovrappeso.
Il sovrappeso grave o obesità è uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di molte patologie croniche quali: malattie cardiache e respiratorie, diabete, ipertensione e infine rischio di morte precoce. L'obesità, considerata anche una malattia sociale, viene spesso definita una “disperata fame d'amore”, dove il cibo assume la funzione di “farmaco depressivo”.
E spetta proprio alla nostra Regione il triste primato per l’obesità infantile: con una percentuale pari al 49 per cento, i bambini campani sono in evidente situazione di sovrappeso.
Alle cattive abitudini alimentari si aggiunge la scarsa attività motoria: un bambino su due trascorre più di due ore al giorno davanti alla televisione o ai videogiochi.
Le famiglie non sempre riescono poi ad avere una percezione chiara del problema; i dati, infatti, non sono affatto confortanti: circa 4 madri su 10 di bambini con sovrappeso o obesità non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza.
Numerose sono le istituzioni didattiche campane che nel corso dell’anno hanno realizzato, di concerto con le Asl, le campagne di educazione alimentare, finalizzate a recuperare un rapporto con il cibo e con il pasto in genere, fatto anche di convivialità, comunicazione ed arricchimento culturale.
Le campagne di educazione alimentare rappresentano, infatti, un’occasione e un’opportunità per la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali, perché il cibo è anche e soprattutto cultura, che deve essere recuperata proprio partendo dalle scuole con azioni specifiche.

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di Tiziana Casciaro
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