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Olbia, ragazzino morto: lo spettro della meningite


Olbia, ragazzino morto: lo spettro della meningite
28/01/2009, 20:01

Una infezione generalizzata che ha portato al decesso in poche ore, inesorabilmente. La diagnosi è di quelle che fanno paura soltanto a parlarne: per i medici, il giovane studente di Olbia è morto di Sepsi Meningococcica, che ha avuto un decorso anomalo, portando alla morte fulminea. La Asl di Olbia però afferma che la situazione è completamente sotto controllo, e che non sussistono pericoli di contagio. Nonostante l'esito dell'autopsia eseguita questa mattina sul corpo del giovane studente morto ieri nel reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II abbia escluso la morte per una Meningite batterica (non vi erano infatti coinvolgimento a livello encefalitico, ma solo polmonare), questa sera l'esito dell'Emocultura ha stabilito si sia trattato di una Sepsi Meningococcica di sierotipo C: una forma rara, dal decorso anomalo in quanto ha interessato esclusivamente il blocco respiratorio, con una progressione talmente fulminante che non ha permesso al batterio di raggiungere le meningi. Come da prassi, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Olbia, sin dalla serata di ieri, ovvero poche ore dopo la morte del ragazzo, ha attivato, in accordo con l’Istituto Superiore alla Sanità, l’indagine epidemiologica e la sorveglianza sanitaria delle persone che sono state a stretto contatto col giovane olbiese. La profilassi antibiotica è stata eseguita, come da protocollo obbligatorio, ai compagni di classe, agli insegnanti, ai parenti stretti e ai sanitari che hanno seguito il caso.

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di Nico Falco
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