Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

OMS: FASE CRITICA NELLA LOTTA ALL'AIDS


.

OMS: FASE CRITICA NELLA LOTTA ALL'AIDS
04/08/2008, 10:08

Si e' aperta una nuova fase nella lotta all'Aids. Una fase ''critica'', come l'ha definita il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), Margaret Chan, nella conferenza mondiale che si e' aperta poche ore fa a Citta' del Messico. Nella prima conferenza mondiale sull'Aids organizzata in America Latina e' ormai chiaro il rilievo sociale dell'epidemia.

Il virus Hiv, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, potra' essere sconfitto solo se ai risultati della ricerca e alla disponibilita' ai farmaci si uniranno forti azioni sociali, in primo luogo la riorganizzazione dei sistemi sanitari e finanziamenti importanti al servizio della prevenzione. Il Messico, con le sue campagne di prevezione pressoche' uniche nel Sud America, si pone in prima fila nella lotta: dopo lo stanziamento di 300 milioni di dollari che hanno permesso di distribuire piu' di 32 milioni di preservativi, e in vista del progetto di garantire l'accesso ai farmaci a tutta la popolazione in occasione del bicentenario dell'indipendenza del Messico, il presidente messicano, Felipe Calderon Hinojosa, ha annunciato in apertura della conferenza mondiale di voler aprire la via alla distribuzione dei farmaci antiretrovirali generici. Nel frattempo si avvicina il termine del 2010, fissato dalle Nazioni Unite per rendere i farmaci disponibili a tutti, ed e' sempre piu' chiaro che questo obiettivo non potra' essere raggiunto senza una forte azione sociale e politica.

Ed essere uniti e' tanto piu' importante considerando che, come ha osservato il direttore esecutivo del programma sull'Aids delle Nazioni Unite (Unaids), Peter Piot, questa nuova fase della lotta all'Aids avviene in una situazione critica. Per la prima volta negli oltre 20 anni dell'epidemia, ha detto ''sono disponibili dati su larga scala, inoltre per la prima volta meno persone muiono di Aids e meno persone contraggono l'infezione da Hiv. Per la prima volta abbiamo l'evidenza empirica che la nostra brillante coalizione e' in grado di spostare montagne. Questo ci incoraggia, ma non possiamo dichiarare la vittoria'' e ''non cadere nell'illusione che l'epidemia possa finire in breve tempo''.

L'Aids si sta infatti evolvendo in un ambiente in rapido cambiamento e subisce le conseguenze di una situazione globale influenzata da recessione economica, aumento delle ineguaglianze sociali, cambiamento climatico, crisi energetica ed emergenza alimentare. In questo scenario tutt'altro che facile ''deve essere chiaro che non e' troppo il denaro assegnato alla lotta all'Aids, ma troppo poco'', ha aggiunto Piot che, d'accordo con Margaret Chan, ha definito ''storica'' la decisione del Congresso degli Stati Uniti di rifinanziare il programma di prevenzione Pepfar con 39 milioni di dollari.

BAN KI-MOON, VINCERE PREGIUDIZI PER GARANTIRE CURE

CITTA' DEL MESSICO, 4 AGO - Solo vincendo pregiudizi e discriminazione si potrà garantire l'accesso alle cure contro l'Aids a tutti coloro che ne hanno bisogno. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, nella cerimonia di apertura della conferenza mondiale sull'Aids di Città del Messico. "La maggior parte dei Paesi - ha detto - hanno ancora una lunga strada da percorrere prima di rendere effettive la prevenzione" e realizzare così l'obiettivo fissato nel 2005 dalle nazioni Unite, dell'accesso globale a prevenzione e cure per il 2010. "In molti Paesi - ha aggiunto - lo stigma contro le persone sieropositive rimane una grande sfida. Un terzo dei Paesi non ha ancora leggi per proteggere le persone che vivono con il virus Hiv e nella maggior parte dei Paesi sono ancora legali forme di discriminazione contro le donne, gli omosessuali, la prostituzione, la tossicodipendenza e le minoranze etniche. Tutto questo deve cambiare". Ban Ki-Moon ha quindi lanciato un appello ai politici di tutto il mondo perché si impegnino nel contrastare ogni forma di discriminazione. "Non proteggere questi gruppi - ha concluso - non soltanto non sarebbe etico, ma non ha senso ai fini della tutela della salute, con conseguenze che si ritorcerebbero contro la stessa società".

Un appello per la difesa dei diritti umani e' stato lanciato anche dal co-presidente della conferenza mondiale, Luis-Soto Ramirez, fra l'entusiasmo generale per la prima conferenza di questo tipo ospitata in America Latina. ''Azione globale ora!'', e' lo slogan della conferenza, accolto dal ministro della salute messicano Jose Angel Cordova Villalobos. ''La prossima sfida - ha detto il ministro - e' riuscire a controllare l'epidemia eliminando stigma, discriminazione e omofobia''. Sull'Aids, ha aggiunto, ''non deve piu' esserci il silenzio, ma e' tempo di parlare forte e chiaro per eliminare ogni forma di discriminazione'', compresa ''ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne''. Il primo passo verso la prevenzione, ha proseguito, e' l'educazione, con una grande attenzione alle nuovi generazioni. Un altro grande ostacolo, ha aggiunto, sono gli alti costi dei farmaci, che rendono difficile l'accesso alla terapia nei Paesi in via di sviluppo. ''Solo con l'azione comune di tutte le nazioni e governi del mondo, solo tutti insieme potremo garantire l'accesso universale alle cure''.

Dopo la disponibilita' dei preservativi gratuiti per la popolazione, il presidente del Messico, Felipe Calderon Hinojosa, ha annunciato il via libera alla distribuzione dei farmaci generici in Messico. Si tratta, ha detto, di un altro passo in avanti nella lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone sieropositive. ''Obiettivo di questa conferenza mondiale - ha detto il presidente - e' combattere non soltanto il virus, ma omofobia e discriminazioni. Queste ultime procurano un danno sociale grave tanto quello prodotto dal virus stesso''. Di qui le iniziative promosse recentemente in Messico, che quest'anno, ha detto il presidente, ha stanziato 300 milioni di dollari per le campagne di prevenzione e di educazione, che hanno permesso di distribuire piu' di 32 milioni di preservativi. E in vista del progetto di garantire l'accesso ai farmaci a tutta la popolazione in occasione del bicentenario dell'indipendenza del Messico, ha annunciato questa sera di voler aprire la via alla distribuzione dei farmaci antiretrovirali generici.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©