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Ordine Psicologi, un incontro a Napoli per spiegare la sterilità


Ordine Psicologi, un incontro a Napoli per spiegare la sterilità
29/01/2009, 16:01

La sterilità è oggi un tema di stringente attualità: aumentano i casi di infecondità tra uomini e donne. Il problema, non solo biologico, si apre verso orizzonti nuovi e inesplorati della condizione umana. Fecondazione assistita e sterilità si inseriscono in un complesso dibattito culturale che ha riflessi guiridici, politici e culturali (psicologico, medico, antropologico, filosofico).

In Campania - denuncia Claudio Zullo, Presidente dell’Ordine regionale degli Psicologi - ci sono circa 10 centri pubblici per lo studio e la cura delle problematiche connesse con la riproduzione ma, come nel resto d’Italia, è ancora assente una legge che istituisca la figura dello psicologo nei Centri dedicati alla cura della Sterilità. L’intervento psicologico - spiega Zullo - può delineare un percorso che garantisca tempo e  spazio di ascolto per ‘umanizzare’ la tecnica e dare  senso alle difficoltà. Umanizzazione delle cure - prosegue il Presidente - non vuol dire solamente un approccio più umano al paziente (cioè più empatico, più comprensivo, più disponibile) ma anche collegare il sapere scientifico e tecnologico a quella visione umanistica che ha come suo oggetto di studio e di attenzione l’uomo nella sua totalità, universalità e particolarità”.

A livello nazionale - secondo i dati emersi oggi a Napoli dall’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Psicologia Analitica, Sezione Napoletana (A.I.P.A.) - la percentuale di sterilità è attribuibile per il 40% all’uomo e per il 40% alla donna. Per il rimanente 20% non c’è una causa definita.

Il potenziale di fertilità maschile - afferma Marisa D’Arrigo, psicologa analista dell’ A.I.P.A. - è diminuito negli ultimi anni nei paesi occidentali per ragioni di tipo ambientale (agenti inquinanti), condizione di lavoro (sedentarietà, alte temperature), abitudini di vita (fumo, droga, alcool, obesità) e probabilmente anche per una maggiore incidenza di strumenti di verifica sempre più usati e sempre più precisi nella rilevazione. Sono profodne  - prosegue la D’Arrigo - le ricadute psicologiche ed esistenziali della condizione di sterilità, sull’uomo, sulla donna, sul bambino e sulle relazioni familiari. La sterilità  è una condizione di grosso dolore che a volte sovverte la visione del mondo, il senso di identità, la progettualità e la qualità della relazione. L’utilizzo delle teciche di PMA (Procreazione Medica Assistita) - conclude la psicologa - apre a soluzioni ed orizzonti assolutamente nuovi che portano con sé reazioni emotive ed esistenziali a cui non è possibile applicare le categorie di giudizio, di valutazione e di aiuto già conosciute”.

Per approfondire e presentare ai cittadini queste tematiche l’A.I.P.A, con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania, della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’ASL Napoli 1 e dell’Università Federico II, ha avviato oggi un incontro,La procreazione tra fantasma e desiderio, tra studiosi italiani e stranieri. L’iniziativa in programma anche domani e sabato 31 gennaio, è ospitata presso l’Antisala dei Baroni - Maschio Angioino (Napoli). Dalle ore 9,30. 

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di Redazione
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