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Palermo, i Giovani del VI° Vicariato in preghiera con Papa Francesco


Palermo, i Giovani del VI° Vicariato in preghiera con Papa Francesco
24/07/2013, 10:09

PALERMO - “Sotto le stelle con Francesco”. Sotto questo slogan i giovani del sesto vicariato della diocesi di Palermo si sono dati appuntamento, alla mezzanotte tra sabato 27 e domenica 28 luglio, nell’arena all’aperto del Castello dell’Emiro di Misilmeri.

Durante l’incontro, incoraggiato dall’Arcidiocesi di Palermo, i partecipanti potranno seguire in diretta e partecipare attivamente alla veglia notturna che si svolgerà in contemporanea a Rio De Janeiro per l’edizione 2013 della Giornata mondiale della gioventù.

La trasmissione della veglia con Papa Francesco inizierà alle 00.30 e al termine della diretta seguirà un momento di preghiera animata dai giovani dei gruppi ecclesiali presenti.

Il tutto si svolgerà nella meravigliosa cornice della corte del maniero arabo normanno di Misilmeri, recentemente adibito a teatro sotto le stelle.

 

«Vogliamo dare un messaggio chiaro a tutti giovani, non solo quelli della nostra zona vicariale – dicono gli organizzatori –. Che l’iniziativa parta esclusivamente dai ragazzi e trovi l’appoggio incondizionato dell’Arcidiocesi deve far riflettere sull’impegno che stiamo mettendo nel fare ciò in cui crediamo. Tutto ciò incoraggiati dalle parole del Santo Padre che ci esorta a non avere timore di andare controcorrente e a non farci rubare la speranza».

 

L’evento, aperto a tutti, è frutto di una sinergia tra alcuni giovani impegnati nei movimenti ecclesiali di Misilmeri, Belmonte Mezzagno ed altri centri del sesto vicariato, l’associazione culturale “Ulisse”, l’associazione “Amici di Madre Lalìa” e il giornale online MisilmeriNews.it. Ad abbracciare in pieno l’iniziativa don Antonio Todaro, vicario episcopale.

 

«Condivisione, preghiera, testimonianze e canti, queste le parole d’ordine della serata – concludono –. Papa Francesco ci ricorda di essere pietre vive e di uscire dall’antiquariato delle nostre chiese e noi, raccogliendo il suo monito, vogliamo testimoniare la nostra fede anche attraverso momenti di festa ed aggregazione come questi». 

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di Redazione
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