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Durante l’Angelus, il Pontefice ricorda di “non sparlare"

Papa: “No alla lingua di serpente. Anche le parole possono uccidere”


Papa: “No alla lingua di serpente. Anche le parole possono uccidere”
16/02/2014, 13:48

"Anche le parole possono uccidere". Parla così Papa Francesco, nel corso dell’Angelus domenicale. “Non solo non bisogna attentare alla vita del prossimo, ma neppure riversare sui di lui il veleno dell'ira e colpirlo con la calunnia", dice ancora il Pontefice ai fedeli accorsi in piazza San Pietro, raccomandando loro di "non avere la lingua di serpente, di non sparlare e non fare chiacchiere, che possono uccidere la fama delle persone e avvelenare anche noi"

Il Papa spiega che "Gesù non vuole cancellare i comandamenti che il Signore ha dato per mezzo di Mosè, ma vuole portarli alla loro pienezza. E subito dopo aggiunge che questo compimento della Legge richiede una giustizia superiore, una osservanza più autentica. Gesù propone a chi lo segue la perfezione dell'amore: un amore la cui unica misura è di non avere misura, di andare oltre ogni calcolo. L'amore al prossimo è un atteggiamento talmente fondamentale che Gesù arriva ad affermare che il nostro rapporto con Dio non può essere sincero se non vogliamo fare pace con il prossimo".

"Gesù non dà importanza semplicemente all'osservanza disciplinare e alla condotta esteriore. Egli va alla radice della Legge, puntando soprattutto sull'intenzione e quindi sul cuore dell'uomo, da dove prendono origine le nostre azioni buone o malvagie. Per ottenere comportamenti buoni e onesti non bastano le norme giuridiche, ma occorrono delle motivazioni profonde", dice ancora Papa Francesco.

Terminato l’Angelus, Bergoglio ha salutato dalla finestra del Palazzo Apostolico il gruppo di militari italiani, presenti in piazza San Pietro. Fra loro, anche diversi delegati del Cocer Interforze, la rappresentanza delle Forze Armate, a due anni dall'inizio della vicenda dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati in India per la morte di due pescatori, avvenuta durante un'operazione di vigilanza antipirateria.

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di Erika Noschese
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