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Lo svela una ricerca condotta in Piemonte

Parkinson, per scoprirlo prima basterà un prelievo


Parkinson, per scoprirlo prima basterà un prelievo
29/10/2010, 18:10

TORINO – Un prelievo di sangue ci salverà. A quanto pare, infatti, presto sarà possibile intervenire precocemente sul Morbo di Parkinson, arrestando la malattia. A dirlo, gli specialisti dell’ Università di Torino, autori di una ricerca con i medici dell’Insubria, che sarà a breve pubblicata sulla rivista “Proteomics”.
Gli specialisti, capitanati dai professori Leonardo Lopiano e Mauro Fasano, hanno trovato una serie di marcatori che sarebbero responsabili del morbo e che cambierebbero da soggetto a soggetto. Questi marcatori risiederebbero nei linfociti, gli anticorpi presenti nel sangue, ed avrebbero in comune con i neuroni vittime del Parkinson alcune caratteristiche.
La scoperta è stata resa possibile dall’aiuto della proteomica, una disciplina che studia le modifiche delle proteine. Grazie allo studio sarà possibile così provare a fermare la patologia al suo esordio e non, come avviene oggi, quando ha già attaccato i centri nervosi del paziente.

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di Ornella d'Anna
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