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Parte la nuova campagna Donne in Salute


Parte la nuova campagna Donne in Salute
31/05/2011, 11:05

Milano, 30 maggio 2011 – Sarà distribuito gratuitamente in farmacia il ‘Libro Osteoporosi e Prevenzione’, curato da O.N.Da - Osservatorio Nazionale della Salute della Donna e promosso da Teva Italia, azienda leader nel settore dei farmaci generici. Presentato oggi a Milano, il volume riporta le principali cause e i fattori di rischio dell'osteoporosi, indicazioni su come combattere il dolore, consigli di diagnosi e terapia. È dato ampio spazio alla prevenzione, con una sezione comprendente facili e gustose ricette ricche di calcio; schede descrittive sui programmi di attività fisica facilmente eseguibili e suggerimenti per organizzare la vita domestica e le attività di tutti i giorni, in modo da controllare la postura preservando la salute scheletrica.

“Il volume - spiega Marco Grespigna – Director Business Unit Generics di Teva Italia - è solo uno degli strumenti previsti per la campagna informativa di Teva Italia ‘Donne in Salute’. Patrocinata da O.N.D.A., prevede la distribuzione nelle farmacie italiane di libri, brochure e gadget su malattie femminili come osteoporosi, malattie cardiovascolari, depressione e sulla cura della salute nelle diverse età. Il libro è disponibile gratuitamente nella farmacie che aderiscono al progetto educazionale ‘Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti’ un progetto che vuole fornire informazioni sulle più comuni problematiche di salute e sensibilizzare la collettività all’uso dei farmaci equivalenti. Si può anche richiedere sul sito www.equivalente.it.”

Oggi l’osteoporosi colpisce 3 milioni e mezzo di donne e un milione di uomini, con importanti ricadute sulla qualità della vita, a causa delle fratture che spesso derivano dalla malattia. Spiega la presidente dell'Osservatorio O.N.Da Francesca Merzagora “Secondo un’indagine O.N.Da del 2010 su un campione di 325 donne con fratture da femore, l’autonomia è stata compromessa per sempre nel 33% dei casi, nel 40% si sono rilevati disagi fisici e cognitivi (depressione, in particolare) e nel 7% l’evento è stato addirittura causa di decesso. Il libro oggi presentato ha proprio lo scopo di fornire alle donne informazioni utili per impostare un corretto programma di prevenzione, sia primaria che secondaria, a partire da regole di alimentazione, attività fisica e corrette abitudini di vita.”

Laddove il medico consigli una terapia specifica - tra le più diffuse gli estrogeni, i bifosfonati, la vitamina D e i suoi derivati – sono anche disponibili i farmaci equivalenti.

“Anche per la cura dell’osteoporosi – continua Grespigna - sono oggi disponibili farmaci generici, ossia prodotti di pari efficacia, qualità e sicurezza degli originatori ma di costo inferiore. L’alta qualità di questi medicinali a costi contenuti, dovuti alla mancanza di coperture brevettuali, permette un risparmio medio del 55% rispetto ai medici originatori. Nell’osteoporosi, secondo le stime, il risparmio per la paziente è di circa 63 euro all’anno.”

Il libro si rivolge anche ai giovani “Come ogni patologia degenerativa - spiega la dottoressa Emanuela Bartolozzi, Docente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze, Esperta in nutrizione e medicina anti-aging - anche l'osteoporosi può essere influenzata da una predisposizione genetica, ovviamente, non modificabile. Fortunatamente però questa maggiore o minore vulnerabilità può essere efficacemente contrastata da un adeguato stile di vita finalizzato a mantenere negli anni la maggiore densità ossea. Un’efficace prevenzione, dovrebbe però iniziare da giovanissimi con l’obiettivo di costruire uno scheletro robusto e raggiungere un elevato picco di massa ossea tra i 25-30 anni.”

Secondo gli studi, un’adeguata informazione tra giovani e giovanissimi potrebbe portare ad una riduzione del 50% del numero di fratture da osteoporosi in età avanzata. “La prevenzione di questo come di altri mali degenerativi inizia fin da giovani, - commenta Margherita Granbassi, schermitrice italiana, testimonial del progetto - con le buone abitudini di vita. Sport e alimentazione sana, niente fumo e poco alcol. Eppure le giovani non sono sempre consapevoli di questo e spesso considerano malattie che colpiscono le donne mature come assolutamente lontane e improbabili. Infine, per quanto ho letto, uno dei fattori di rischio dell’osteoporosi sembra essere l’eccessiva magrezza, che, soprattutto in gioventù, può essere un obiettivo estetico. Anche questo è un mito da combattere.”.

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di Redazione
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