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La sperimentazione all'ospedale Carreggi di Firenze

Partorire senza dolore? Da oggi si potrà con l'oppio


Partorire senza dolore? Da oggi si potrà con l'oppio
17/03/2010, 22:03

FIRENZE - Un “oppioide” di sintesi somministrato endovena per partorire senza dolore. E' l'alternativa all'epidurale sperimentata all'ospedale Careggi di Firenze per le donne che non possono sottoporsi alla classica analgesia per problemi di salute o per paura.
Un sistema innovativo per l'Italia, ma già ampiamente studiato, fin dagli anni '90, nel Regno Unito.
La sperimentazione è stata condotta dal Reparto di anestesia del Dipartimento materno-infantile del nosocomio fiorentino, guidato dalla dottoressa Anna Maria Melani.
Qui oltre mille pazienti sono state trattate dal 2006, anno di debutto della sperimentazione.
Ma in Italia la paziente zero, è stata la stessa figlia della dottoressa Melani, che nel 2005 ha deciso di rinunciare all'epidurale e di testare questo farmaco di ultima generazione, il remifentanil, un prodotto che agisce rapidamente e altrettanto velocemente viene eliminato dall'organismo.
La sperimentazione è partita dopo l'ok del comitato etico dell'ospedale. Studiato per garantire un parto dolce anche alle pazienti con problemi di coagulazione, una controindicazione che non permette di sottoporsi all'epidurale, l'oppioide viene somministrato per infusione continua, ma il dosaggio non è standard. Per ogni paziente la quantità è stabilita su misura e dipende dai recettori oppioidi endogeni. Insomma il segreto di questo prodotto è nel metabolismo. “E' un farmaco che non si accumula -spiega la Melani- e non ha effetti collaterali né per la mamma né per il bambino, perché viene metabolizzato da enzimi sempre presenti nell'organismo, anche in quello del bebè”.
Al momento, il reparto riceve molte richieste per questo tipo particolare di parto, soprattutto da donne terrorizzate dagli aghi o dai rischi dell'iniezione spinale.
I risultati della sperimentazione sono stati anche pubblicati sulla rivista internazionale “Anesthesia and analgesia”.
Consensi anche dal mondo politico. “Epidurale o oppio, l'importante che la donna possa scegliere -ha dichiarato la senatrice Donatella Poretti (Radicali/Pd) - solo nel 16% dei punti nascita in Italia l'analgesia epidurale durante il travaglio è offerta 24 ore su 24 e senza costi per l'utenza, mentre nel 27% degli ospedali l'epidurale viene applicata, ma saltuariamente e con limiti organizzativi. Ben venga dunque -conclude la Poretti- l'iniziativa del reparto di maternità dell'ospedale Careggi”

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di Elisa Scarfogliero
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