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“Passano gli anni ma gli scenari sono sempre gli stessi! Frane, morti,feriti"


“Passano gli anni ma gli scenari sono sempre gli stessi! Frane, morti,feriti'
13/03/2010, 12:03

“Passano gli anni ma gli scenari sono sempre gli stessi! Frane, morti,feriti, case ed infrastrutture distrutte o inagibili. Danni ingenti, fisici, economici, morali. Ciò dipende anche da un uso improprio del territorio, anche per l’ inesistenza di manutenzione del territorio, anche per un modo di costruire che risponde essenzialmente alla logica della speculazione edilizia”. Lo ha dichiarato il presidente campano dell’Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN) , Giuseppe Doronzo.
“Come AIPIN abbiamo dato vita ad un nutrito programma per il 2010 che inizia dall’Irpinia , con il quale intendiamo riaffermare la centralità della corretta gestione del territorio – ha proseguito Doronzo - sia per la prevenzione dei rischi ma anche per la riqualificazione del paesaggio oramai inderogabile . E’ il tempo di puntare, quindi, ad una protezione civile, a tutto tondo, preventiva!"
Per quanto attiene la regione Campania si rammenta “che la Giunta Regionale ha approvato il Regolamento per l'attuazione degli interventi di ingegneria naturalistica . Tale regolamento con allegato tecnico (redatto con la consulenza tecnico scientifica dell’A.I.P.I.N. Campania) ha posto la Regione Campania all'avanguardia nell'applicazione delle tecniche di Ingegneria Naturalistica (I.N.)– ha affermato ancora Doronzo - essendo stata la prima nel Meridione d'Italia a dotarsi di uno strumento legislativo. A quasi 8 anni dall’entrata in vigore del citato regolamento, è sempre più forte la richiesta da parte di vari Enti di conoscere l’effettiva rispondenza tra i progetti di I. N. e la realizzazione degli stessi. In regione Campania molto è stato fatto e significativi risultati sono stati ottenuti anche per quanto concerne la formazione di progettisti, funzionari e tecnici della Pubblica Amministrazione, tramite la realizzazione di corsi di aggiornamento, seminari specifici, cantieri didattici, ecc. Tali attività, come ovvio, devono continuare e le esperienze vanno consolidate, come anche le attività di ricerca, didattica e sperimentazione che più soggetti in questo momento stanno perseguendo. Sono altresì da sollecitare le imprese, per una qualificazione rispetto alle tematiche in oggetto, ed i vivai che devono attrezzarsi sempre meglio per rispondere alle specifiche richieste della “nostra” disciplina”.

Secondo Doronzo : “non può però essere sottaciuta la necessità di una specifica vigilanza al fine di ottenere una corretta applicazione delle tecniche di I.N. che, “vivendo” un periodo di gran successo, se non utilizzate in modo congruo potrebbero rivelarsi estremamente controproducenti per una duratura affermazione della disciplina stessa. E’ auspicabile – ha concluso Giuseppe Doronzo - quindi, l’innesco di meccanismi di verifica e controllo, da parte di tecnici esperti nella disciplina (come del resto prevede lo stesso Regolamento regionale), per quanto attiene all’utilizzo delle tecniche di Ingegneria Naturalistica. E’ altresì auspicabile che i soggetti preposti ai vari livelli di formazione (Università, Ordini professionali, ecc.) provvedano ad offrire adeguati strumenti di conoscenza ai possibili attuatori delle tecniche di I.N., strumenti indispensabili per uscire dalla già richiamata fase di attuazione empirica. Concludendo, oltre l’implementazione delle attività ora citate, è giunto il momento di finalizzare gli sforzi secondo ulteriori nuove direzioni che essenzialmente rispondono a due tronconi principali: verifiche progettuali e verifiche dell’esecuzione delle opere. E’ auspicabile che ciò avvenga, in prima istanza, attraverso la costituzione di una commissione tecnica di funzionari regionali ed esterni presieduta da un esperto di ingegneria naturalistica con compiti di valutazione, supporto ed indirizzo per quanto attiene le tecniche di I.N. E’ altresì molto auspicabile la presenza in qualità di assistente alla D.L. di un esperto di opere di I.N. nonché a livello regionale della messa a punto di procedure per la certificazione di professionisti esperti nella disciplina”.

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di Redazione
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