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Patriciello: "Tuteliamo salute consumatori bevande gassate"

Aumentiamo il livello minimo di frutta

Patriciello: 'Tuteliamo salute consumatori bevande gassate'
19/07/2013, 12:23

BRUXELLES - Un allarme che la Coldiretti ha lanciato qualche giorno fa e che non è da sottovalutare; le bibite gassate a base di frutta sono fortemente dannose all’organismo, aumentando la qualità delle stesse si riuscirà a tutelare meglio la salute dei consumatori. Ne è fermamente convinto anche l’On. Aldo Patriciello che ha presentato una proposta di risoluzione alla Commissione europea sul contenuto minimo di frutta in tali bevande.

“Ho chiesto alla Commissione di aumentare il livello minimo di frutta nelle bibite gassate dal 12%, che è quello attuale, al 20%.  – spiega l’Eurodeputato - Questo perché recenti studi resi noti dalla Coldiretti evidenziano che l’abuso di tali bevante, soprattutto tra i più giovani, che non contengono vero succo di frutta può essere seriamente dannoso per la salute dei consumatori; tra le patologie più ricorrenti l’obesità che porta a sua volta ulteriori problemi quali cardiocircolatori, diabete, ipertensione e alcune tipologie di cancro. Ebbene iniziare a pensare ed a produrre prodotti secondo le regole basilari di salubrità ci può aiutare a prevenire tali malattie e, non di secondaria rilevanza, ci permette altresì di sostenere spese sanitarie minori rispetto a quelle attuali. Non a caso nel decreto sulla mini riforma della sanità pare si faccia riferimento proprio ad una tassa di scopo su bibite gassate. Ritengo dunque che la Commissione europea debba attivarsi nella direzione giusta, vale a dire l’aumento del tasso minimo di frutta al 20% in tempi certi e celeri. Il principio di salubrità, che in generale dovrebbe essere valido per tutti i cibi, potrà produrre risultati importanti sia per i consumatori che per il mondo dell’agricoltura che così potrebbe vendere più prodotti sani e controllati. Le ricadute potranno essere solo positive, dunque, per consumatori e produttori. Da non tralasciare, poi, la riduzione di tutte quelle malattie collegate all’obesità responsabili del 7% della spesa sanitaria dell’Unione Europea”.

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di Redazione
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