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Un software reindirizzava utenti su siti pedopornografici

Pedofilia on line, la polizia postale "pulisce" centinaia di siti

I master dei siti non ne sapevano nulla

Pedofilia on line, la polizia postale 'pulisce' centinaia di siti
07/01/2011, 14:01

Avevano ideato un sistema semplice quanto efficace per trovare clienti su Internet: avevano infettato oltre un migliaio di siti con un software che reindirizzava gli utenti verso un altro sito, dove c'erano immagini e filmati pedopornografici.
A scoprire il sistema due anni fa era stata una anziana signora che stava cercando un regalo per la nipotina. Navigando, si era trovato su uno di questi siti infetti e si era trovata sotto gli occhi le immagini degli abusi sessuali. Da qui sono partite le indagini della Polizia Postale, che ha individuato che l'"infezione" partiva da server posti nell'Europa orientale e che la contaminazione dei siti veniva fatto attraverso un sistema di spam effettuato via e-mail all'insaputa dei gestori del sito stesso. Scagionati i proprietari dei siti, la Polizia Postale ha provveduto a "ripulire" tutti i siti contaminati e ad individuare invece coloro che avevano scaricato materiale proibito. Per costoro è ancora aperta la valutazione per identificare le rispettive posizioni rispetto alla legge, mentre l'individuazione dei soggetti è stata effettuata attraverso i rispettivi IP.

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di Antonio Rispoli
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