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Lombardi: “Valuta un Motu Proprio”

Per Ratzinger necessario anticipare Conclave


Per Ratzinger necessario anticipare Conclave
20/02/2013, 19:04

CITTA’ DEL VATICANO – “Il Papa sta prendendo in considerazione la pubblicazione di un Motu Proprio, nei prossimi giorni, ovviamente prima dell’inizio della Sede Vacante, per precisare alcuni punti particolare della Costituzione apostolica sul Conclave che nel corso degli ultimi anni gli erano stati presentati”. È questo l’annuncio dato – in tarda mattinata – dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dopo l’anticipazione di questa mattina di Vatican Insider. Inoltre, stando alle dichiarazioni del direttore della Sala Stampa vaticana è ancora presto per sapere se papa Ratzinger “riterrà necessario od opportuno fare una precisazione sulla questione del tempo dell’inizio del Conclave. Se e quando il documento verrà pubblicato lo vedremo”.
Secondo il portavoce vaticano, le precisazioni del Motu Proprio potrebbero riguardare “qualche punto di dettaglio come la piena armonizzazione con un altro documento che riguarda il Conclave, cioè l’Ordo Rituum Conclavis”, che regola le preghiere e le formule recitate per l’elezione di un nuovo papa. “In ogni caso – ha concluso padre Lombardi – la questione dipende dalla valutazione del papa e se vi sarà questo documento verrà reso noto nel modo opportuno”.
Stando alle dichiarazioni del Vice Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Ambrogio Piazzoni, alla luce della legislazione attuale, “se i cardinali arrivano a Roma prima dei 15 giorni di attesa previsti non c’è più nulla da attendere” e – in tal caso – il Conclav e potrebbe aver inizio anche prima del termine previsto da Universi Dominici Gregis.

La Costituzione prevede, al punto 37, che “dal momento in cui la Sede Apostolica sia legittimamente vacante, i Cardinali elettori presenti debbano attendere per quindici giorni interi gli assenti; lascio peraltro al Collegio dei Cardinali la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall’inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione”.
“Fino alle 19,59 del 28 febbraio il Papa è il supremo legislatore e può intervenire anche sulle norme che regolano il Conclave”, perché “il Santo Padre è l’unico che può intervenire nella legislazione relativa al Conclave”. È quanto dichiarato da Piazzoni che ha aggiunto: “ Fino al momento delle sue dimissioni l’interpretazione della legge la può dare soltanto il Papa”.
Nei giorni scorsi, Lombardi non aveva escluso un anticipo dell’avvio del Conclave, sottolineando che “la questione è stata posta anche da diversi cardinali e attendiamo risposta autorevole appena questa sia disponibile. La situazione è un po’ diversa da quella precedente, in cui la convocazione dei cardinali veniva fatta quando già la sede era vacante, mentre in questo caso con la comunicazione della rinuncia fatta alcune settimane prima e l’annuncio di avvio della sede vacante in anticipo, i cardinali ovviamente già sono consapevoli e possono prepararsi a venire con più tempo” a Roma. “Nell’eventualità che siano già arrivati, non c’è nessuno da aspettare e si può interpretare la costituzione apostolica in modo differente. La domanda che c’è, qualcuno se la pone, qualcuno lo ha proposto. La domanda è aperta”. 

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di Erika Noschese
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