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Il ministro:"Tracciate le uova acquistate in Germania"

Pericolo diossina, Fazio assicura:"Nessun rischio per l'Italia"

Martedì e mercoledì previsto tavolo di confronto a Bruxelles

Pericolo diossina, Fazio assicura:'Nessun rischio per l'Italia'
08/01/2011, 13:01

ROMA - Riguardo la contamazione a base di diossina riscontrata in uova e mangimi prodotti in Germania, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha voluto assicurare il nostro paese non corre alcun pericolo e che, difatti, l'Italia ha acquista "una quantità di uova limitate ma grazie all'etichettatura è possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e provenienza".
Parimenti, le uova italiane, anch'esse tracciate e tracciabili, "sono garanzia di sicurezza anche in Germania". Fazio ribadisce quindi che i carne, uova e latte dello Stivale sono più che sicuri ed anticipa:"Oggi stiamo scrivendo una nota a tutte le aziende che importano dalla Germania perchè facciano, oltre ai controlli di routine anche quelli sulla diossina". Per martedì e mercoledì è previsto un tavolo tecnico in quel di Bruxelles; con le dinamiche della contaminazione che sono state da poco chiarite definitiamente. In pratica, le uova ed i mangimi alla diossina, sono stati responsabilità di un'azienda che produce contemporaneamente olii industriali e acidi grassi recuperati da olii di scarto alimentari da aggiungere ai mangimi stessi.
In conclusione, Fazio ha voluto ricordare la battaglia che l'Italia sta portando avanti per l'approvazione di un'eticheca garantisca assoluta trasparenza:"Il nostro Paese ha votato contro la risoluzione proposta proprio dal Belgio e appoggiata dalla Germania per un'etichettatura non sufficientemente trasparente - ha infatti rivendicato -. Noi vogliamo che ci sia chiarezza in particolare sulla provenienza e sull'origine di tutti gli alimenti".
Nel dettaglio, come conferma anche La Repubblica, il ministro ha in mente un doppio sistema di verifica: la prima fase di controllo dovrà essere fatta all'origine e cioè dalla aziende. Successivamente e prima dell'immissione su mercato dei vari prodotti, con l'aiuto dei Nas, le varie Regioni si preoccuperanno di verificare nuovamente l'eventuale presenza di diossina negli alimenti. Proprio al tal proposito, giovedì 13, è previsto a Roma un incontro con tecnici, Regioni e Nas per "mettere a punto modalità di controllo a campione per realizzare un secondo filtro".

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di Germano Milite
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