Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

La protesi sarà collegata al cervello

Pisa, in corso di realizzazione la “mano robotica”


Pisa, in corso di realizzazione la “mano robotica”
21/02/2011, 17:02

È in corso di realizzazione una protesi di mano robotica, connessa con il cervello, del peso di circa 350 grammi comprensivi dell’apparato motore e di trasmissione, a basso costo (circa 100 dollari), di facile fabbricazione e che richieda una minima manutenzione, destinata a essere utilizzata soprattutto nei paesi emergenti o dove sono in corso conflitti. La nuova sfida è dei ricercatori dell’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’annuncio è stato dato stamani da Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola, durante la puntata di “Aspettando Unomattina” su Rai Uno, dove è stata ospite insieme ai dottorandi Marco Controzzi e Calogero Oddo. “Stiamo sviluppando una protesi di mano robotica - ha spiegato Carrozza -che ha l’obiettivo di replicare l’80% delle funzionalità di una mano naturale. Il prototipo sul quale lavoriamo da almeno 10 anni, collaborando con università di diversi Paesi e grazie a finanziamenti dell’Ue, è dotato di 4 motori al suo interno e permetterà prese che una persona a cui è stata amputata la mano si aspetta di fare: scrivere, bere, usare la carta di credito”. La protesi robotica è collegata al cervello attraverso un’interfaccia in grado di leggere e interpretare segnali elettromiografici, permettendo quindi alla persona amputata di muovere la protesi con il suo pensiero.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©