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Tecnica utile soprattutto nei reparti di terapia intensiva

Pisa-Montreal: rimozione della tiroide con anestesia on-line


Pisa-Montreal: rimozione della tiroide con anestesia on-line
21/09/2010, 19:09

Si tratta della prima operazione al mondo realizzata in "anestesia a distanza": il paziente, a cui doveva essere rimossa la tiroide, si trovava nell'ospedale di Pisa, mentre gli anestesisti, che controllavano i parametri fisiologici del paziente e valutavano come aggiustare l'anestesia, erano comodamente seduti in uno studio di Montreal. A Pisa, 5 telecamere inquadravano gli apparecchi per il monitoraggio delle funzioni vitali del paziente (parametri respiratori, elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, quantità di ossigeno nel sangue) e il campo operatorio; inoltre la "centralina" che, normalmente, raccoglie tutti i dati dell'operazione, momento per momento, era collegata in tempo reale con un'identica centralina piazzata a Montreal, al Dipartimento di Anestesiologia della McGill University.
L'INTERVENTO – Il direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell'Università di Pisa, Francesco Giunta, nonché coautore del progetto di anestesia a distanza assieme a Thomas Hemmerling, anestesiologo canadese, ha spiegato: “Di fatto, i nostri colleghi d'oltreoceano erano presenti in sala, non fisicamente, ma vedevano esattamente ciò che vedevamo noi, che eravamo accanto al paziente . In sala è bastata la presenza di qualcuno per inserire l'ago da cui iniettare i farmaci, il cui flusso era controllato quasi interamente per via elettronica; solo per alcuni comandi c'è stato bisogno di una conferma vocale, di un colloquio fra gli anestesisti a distanza e il personale presente in sala operatoria. In qualsiasi momento, naturalmente, avremmo potuto intervenire. Ma non ce n'è stato motivo”. Tutto è andato secondo i programmi lo scorso 30 agosto e anche per i 19 interventi successivi eseguiti con le stesse modalità (tutte operazioni di routine, tali da limitare al minimo gli imprevisti). Adesso, entro metà ottobre, si dovrebbe dare inizio agli esperimenti inversi: da Pisa i medici controlleranno l'anestesia di pazienti operati a Montreal.
CHIRURGIA ROBOTICA - La collaborazione Italia-Canada è servita a completare la tecnologia della chirurgia robotica, importante nell'ambito della ricerca italiana, tale da rendere l'intera operazione chirurgica gestibile completamente a distanza. I vantaggi sono notevoli per Paesi come il Canada, dove grazie alla tele-anestesia anche gli ambulatori più sperduti degli inuit potrebbero garantire prestazioni mediche di rilievo; ma non mancano in Italia, dove pure non c'è una vera carenza di anestesisti e le distanze sono sicuramente inferiori: «Un sistema come questo potrebbe rivelarsi utile nelle isole o in paesi di montagna, per cure di prima necessità o per preparare un paziente a un trasferimento "critico" in un ospedale lontano - precisa Giunta -. Da noi, tuttavia, il reale beneficio di queste tecnologie potrebbe essere riscontrato nei reparti di terapia intensiva dove molto spesso, soprattutto nelle piccole realtà, si sente il bisogno di confrontarsi con i colleghi o di un aiuto dall'esterno. Poter scambiare in tempo reale i dati dei pazienti e far controllare i parametri vitali e la somministrazione dei farmaci da medici esperti potrebbe rendere inutili i trasferimenti dai piccoli ai grandi ospedali».
VISITE PREOPERATORIE -
La tele-anestesia inoltre potrebbe rivelarsi utile e vantaggiosa per le visite anestesiologiche obbligatorie prima di sottoporsi a un intervento chirurgico. «A Pisa, ad esempio, eseguiamo ogni anno circa 5.000 interventi sulla tiroide che solo in minima parte coinvolgono pazienti della nostra area: gli altri si sobbarcano viaggi anche lunghi da altre Regioni, per l'operazione e pure per le visite precedenti - dice Giunta -. Basterebbe invece attrezzare un qualunque ambulatorio di endocrinologia con un sistema simile a questo per dialogare a distanza e fare la visita anestesiologica preoperatoria, valutando tutti i parametri che ci servono in tempo reale ed risparmiando ai pazienti grossi e ripetuti spostamenti», conclude l'anestesista.
UN NUOVO SUPPORTO. La tele-anestesia potrà presto diventare un supporto tangibile per tutte quelle situazioni che richiederanno conoscenze specifiche, o per raggiungere aree disagiate come paesi del terzo mondo o regioni che non dispongono di un adeguato livello di competenza o esperienza.


 

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di Caterina Cannone
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