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PIU' MALATTIE SENZA I "TRE GIORNI"


PIU' MALATTIE SENZA I 'TRE GIORNI'
29/03/2008, 20:03

Chi ha brindato, esultato, urlato di gioia dopo l'abolizione della leva obbligatoria, dovrà in parte ricredersi. L'abolizione dell'obbligo di leva avrebbe portato ad un sostanziale aumento di malattie veneree e problemi di fertilità tra i giovani. Tra il 2000 e 2005, infatti, si è osservato un aumento dell'incidenza della sifilide, +320,3% su base nazionale ed uno meno marcato per la gonorrea, +33,3%.

Cosa c'entra con "la botta"? Il tutto emerge da uno studio del Centro Artes di Torino. Mancati controlli e disinformazione avrebbero portato ad un aumento delle malattie veneree e dei problemi legati alla fertilità. Nel 2000 (anche se la Legge sull'abolizione del servizio di leva e' entrata ufficialmente in vigore nel 2005) i giovani avevano smesso, a causa dei rinvii per motivi di studio, di presenziare ai "Tre Giorni", il classico appuntamento medico previsto dal servizio militare. Per alcuni un'esperienza non proprio stimolante. Per altri una hit musicale senza precedenti. Però la connessione tra malattie e mancate visite, detta così, non appare proprio evidente. E la spiega meglio chi ha condotto le ricerche.

"I giovani in generale - spiega il dottor Alessandro Di Gregorio, alla guida dell'equipe del centro Artes - sono poco informati sulle malattie sessualmente trasmissibili. Tra le cause, l'assenza dei genitori e la difficoltà ad individuare interlocutori adulti con cui affrontare tematiche e dubbi, ma anche le informazioni parziali o distorte ottenute dai coetanei o dalla pornografia".

 

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di Giulio d'Andrea
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