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I due continuano ad attaccarsi via twitter

Platinette si scaglia contro Valerio Scanu


Platinette si scaglia contro Valerio Scanu
26/04/2012, 17:04

Continua il botta e risposta tra Platinette ( all’anagrafe Maurizio Coruzzi) ed il cantante sardo Valerio Scanu. I due, già durante la puntata di sabato sera avevano iniziato a ‘battibeccare’  tra loro durante la diretta di Amici 11 e ora continuano a mandarsi frecciatine via twitter. Infatti, Platinette – tramite il suo blog  personale a Radio Deejay cerca di spiegare il motivo che lo ha spinto ad attaccare il cantante sardo: "Non avrei voluto, ma mi è stato chiesto di intervenire e l’ho fatto, lo so, sono uno grezzo, non le mando a dire e quando l’interlocutore, in questo caso Valerio Scanu, mi chiama in causa, avrò o no diritto-dovere di chiarire? E così è andata, semplice: non ci sono motivi “segreti” né strategie e Valerio, pur essendo un bravo cantante (anche se nell’ultima esibizione della quarta puntata ha davvero steccato e di brutto…, capita…), ma di certo non ha il dono di accettare critiche (ricordo che, quando un paio di settimane fa la giuria dell’orchestra lo piazzò all’ultimo posto, “si stupì”, come dire agli orchestrali che “non avevano sentito bene”…) ma ci sta che un artista abbia una forte autostima… Diverso è che dice, come è accaduto stavolta che ‘i giornalisti ricevono gratis i CD e quindi….’ E quindi cosa? Io non l’ho ricevuto personalmente, questo volevo sottolineare, me lo sono procurato alla radio (mi spiace, ma al momento la sua “Amami”, almeno da Radio Deejay e Deejay Tv, non viene trasmessa, mentre buona parte del materiale degli altri “Big” di Amici è regolarmente in onda), l’ho sentito, non mi ha entusiasmato e il ragazzo, nel ‘ricordare puntigliosamente’ che la settimana precedente, quando ci siamo ‘incrociati ‘ a Verissimo, da Silvia Toffanin, io ho parlato col suo management e gli ho detto d’avere ascoltato il cd, ha ‘omesso’ di aggiungere ( o forse non gli è stata riferita la conversazione nella sua interezza…) che nutrivo forti perplessità intorno ai brani, insomma ho idea che questo ragazzo abbia bisogno più che altro di un repertorio che, a parte il pezzo (di Pier Davide Carone) con cui ha vinto Sanremo, stento a definire di rilievo… Poi può anche definirmi ‘isterico’ , ma accetti allora, in virtù dei caratteri forti che entrambi abbiamo, che se lui crede in ciò che dice lo stesso vale per me, senza dimenticare che la sua schiera di fans è molto consistente ( ne ho piacere per lui) e io non parteggio per chi ha più o meno sostenitori, io mi faccio forte solo del mio orecchio e sono disposto, com’è già avvenuto più volte, a cambiare idea e opinione su questo o quell’altra tra i ragazzi ‘Big ‘ in gara…".
La risposta del cantante non si è fatta certo attendere. Il numeroso gruppo di fan di Scanu ha, infatti, scritto una lettera al giornalista: "Non entriamo nel merito del valore artistico e della voce straordinaria di Valerio - si legge nella lettera - questo è un dato oggettivo e Lei stesso ammette che è un bravo cantante (ma hic et nunc, non ieri sera!!). Non entriamo neppure nel merito che i gusti siano diversi e che forse a non tutti possano piacere i pezzi molto impegnativi e più sofisticati della media del nuovo CD di Valerio (e poco importa se il CD lo ha comprato, glielo hanno regalato o glielo ha portato un piccione viaggiatore).
Quello che conta è che da quando è cominciato Amici Big, nessuno, ma proprio NESSUNO ha rivolto una parola gentile, uno sguardo complice, un sorriso di comprensione a un ragazzo di 22 anni che, nella sua impulsività, genuinità e irruenza giovanile si è trovato coinvolto in un bailamme e in giochi di potere più grandi di lui (persino la figlia della portinaia della porta accanto riscuote maggiori consensi quando canta lavando i vetri!). Ha detto che Valerio ha autostima … per fortuna ha autostima, è quello che gli ha permesso di continuare a venire nella ‘fossa dei leoni’ e rispondere, senza indietreggiare e piangere (non mancano i fulgidi esempi di lacrime facili e vorremmo vederne la reazione di fronte alla benché minima critica!!) di fronte alle critiche e ai silenzi, perché a volte anche il silenzio e l’indifferenza, voluta, cercata, la parola negata, hanno lo stesso effetto della critica più feroce." La lettera si conclude così: "La prossima volta che guarda il nostro Valerio cerchi di vedere il ragazzo, le ferite, l’umanità, il dono della voce e non si omologhi agli altri."

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di Erika Noschese
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