Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Si tratta di una variabile del gene HLA B57

"Portatori sani" di Aids: scoperto il gene che combatte il virus


'Portatori sani' di Aids: scoperto il gene che combatte il virus
06/05/2010, 21:05

I ricercatori del Massachusetts Institut of Technologies di Boston e dell'Università di Harvard si stanno concentrando sui casi di alcuni pazienti "portatori sani" di Aids al fine di scoprire in che modo, senza che si ricorra ai farmaci, il loro sistema immunitario riesca a bloccare il virus.
Lo studio, presentato su Nature, presenta ancora dei punti poco chiari, ma i ricercatori statunitensi ritengono che la soluzione si trovi nei linfociti T, specifiche cellule che reagiscono all'aggressione del virus, che appaiono particolarmente attivi e forti nei "non progressors", i pazienti che pur essendo stati infettati dal virus Hiv non sviluppano l'Aids, o comunque ci impiegano molto più tempo. Ciò sarebbe dovuto ad una variante del gene HLA B57 la cui presenza è stata rilevata nello 0,5% dei pazienti in considerazione. Questa stessa percentuale dipersone, inoltre, ha una maggiore propensione allo sviluppo di malattie autoimmuni, quelle in cui il sistema immunitario, cioè, attacca per errore il corpo del paziente stesso.
Secondo i ricercatori questo studio porterà a grandi conquiste nel campo della prevenzione e della lotta all'Aids. Il modello computerizzato elaborato dai ricercatori, infatti, ha mostrato che i linfociti T prodotti nel timo dei pazienti che presentano la variante genetica alternativa sono maggiormente attivi e riconoscono il virus Hiv anche se muta. Questo, inoltre permetterebbe di spiegare anche la presenza delle patologie autoimmuni.
Quest'importante ricerca pone le basi per la scoperta di un vaccino che, secondo i ricercatori, sarebbe in grado di potenziare le cellule T anche negli individui che non hanno particolarità genetiche.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©