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Perplessità per la mozione anche da Silvia Costa (Pd)

Preservativi a scuola, insorge la Chiesa


Preservativi a scuola, insorge la Chiesa
19/06/2009, 21:06

Il giorno dopo l’approvazione della mozione della Provincia di Roma che, tra le altre cose, introduce la possibilità di sistemare distributori di condom negli istituti scolastici, arrivano le proteste dal Vaticano attraverso il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini. La decisione, si legge, “non può trovare consenso nella comunità ecclesiale e nelle famiglie cristiane e suscita la viva preoccupazione del porporato e del clero romano”.
Proteste tutto sommato più che prevedibili, considerando che i preservativi non sono mai stati visti di buon occhio dalla Santa Sede, da sempre più propensa alla ferma condanna che al dialogo su certi argomenti. Per Vallini la scelta di sistemare i distributori rappresenta un modo per “banalizzare nuovamente i temi dell’affettività, della sessualità, dell’educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è all’attenzione di tutti la questione dell’emergenza educativa”. E proprio in un tempo in cui le statistiche dimostrano che un sieropositivo su quattro non è cosciente della propria malattia, ma l’argomento delle patologie sessualmente trasmettibili è un discorso che al Vaticano non piace se non quando si professa la castità come soluzione.
Il comitato “Consapevolezza e libertà” difende invece la mozione della Provincia di Roma a spada tratta. Il presidente del comitato, Marco Palillo (Sinistra e libertà) ha spiegato che l’iniziativa “nassce dal basso e il nostro intento non è assolutamente la provocazione ma la salute dei ragazzi. Noi crediamo che la scuola debba essere un luogo di crescita collettiva, - ha continuato Palillo, - per questo chiediamo al ministro dell’Istruzione, al ministro della Gioventù e al viceministro della sanità di intraprendere un dibattito serio, costruttivo e concreto sul tema della sessualità. Fra i giovani si parla tantissimo di sesso ma la scuola non offre degli strumenti per affrontare il tema della sessualità consapevole. Non dovremmo essere noi - ha concluso - ad insegnare alla Chiesa che la consapevolezza è la vera liberta”.
Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, già ieri si era espresso favorevolmente sulla mozione (“Contro l’Aids tutti i mezzi sono utili”) ed oggi il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha difeso il provvedimento dalle critiche, ribadendo che, malgrado quello che dicano le critiche, i punti focali della mozione restano l’educazione sessuale, l’informazione e la prevenzione all’Aids.
Più vicina alle idee del Vaticano che a quelle del suo partito pare invece Silvia Costa, assessore regionale alla Scuola ed esponente del Pd. Sebbene approvi iniziative volte all’educazione sessuale e sottolineando la necessità di agire insieme alle scuole, la Costa teme che i distributori di condom possano “banalizzare la sessualità tra ragazzi e legittimare un approccio consumistico ad un tema che coinvolge invece profondamente emotività, responsabilità e consapevolezza delle persone”.

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di Nico Falco
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