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Il 13% dei genitori si dice favorevole alla morte dolce

Proposta eutanasia per i bimbi malati, scoppia la polemica


Proposta eutanasia per i bimbi malati, scoppia la polemica
02/03/2010, 21:03

Un sondaggio pubblicato sull'ultima edizione degli Archivi di medicina pediatrica e adolescenziale ha fatto esplodere un'accesa polemica negli Stati Uniti. Secondo i dati emersi, infatti, il 13% dei numerosi genitori intervistati sarebbe disposto a ricorrere all'eutanasia per i bimbi ammalati di cancro incurabile.
La morte dolce divide come sempre anche i pareri dei medici: da un lato ci sono coloro che sostengono sia inutile prolungare una vita già destinata a finire a suon di morfina e farmaci vari; dall'altro ci sono invece coloro che confidano nei miracoli o che, in ogni caso, rifiutano a prescindere ogni ipotesi di "spinta anticipata verso la luce". Secondo il dottor 
Douglas Diekeman dell'ospedale per bambini di Seattle:"in un numero piccolo di casi, qualche medico potrebbe cooperare con il desiderio di un genitore che voglia veder finire la sofferenza del figlioletto". Possibilista anche il signor David Reilly che, dopo aver perso un figlio proprio a causa di un tumore 15 anni fa, si chiede:"Se non c'è alcuna opzione e il paziente soffre, allora perché non rendere più veloce la fine?". Proprio Reilly, quando seppe per il figlio non c'era più nulla da fare, chiese alla dottoressa Joanne Wolfe di intervenire per porre fine alla sofferenze del piccolo malato terminale. Ironia della sorte ha voluto che, proprio la Wolfe, fosse la responsabile dello studio-sondaggio appena raccontato. Che abbia cambiato idea durante gli anni e dopo aver visto decine di bimbi devastati dal cancro lottare contro un male impossibile da sconfiggere? Tra etica, medicina e religione che si fondono ogni volta che si pensa all'eutanasia, viene a questo punto naturale una riflessione: di tale, dolorossima pratica di morte accellerata per evitare atroci sofferenze, dovrebbero probabilmente poterne parlare solo coloro che hanno l'immensa sfortuna di trovarsi dinanzi ad un simile, agosciante bivio. Tutto il resto del mondo, politici e medici inclusi, dovrebbero forse avere la sensibilità di tacere. La vita è la morte non sono punti di vista ma fasi di un ciclo che è semplice guardare e giudicare fin quando non ci si trova in prima persona a lambire l'uno o l'altro estremo.

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di Germano Milite
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