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Con il tumore sparisce anche la vita sessuale

Prostata: dopo l’ intervento si può tornare virili

Chirurgia andrologica, eccellenze al Cardarelli

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Prostata: dopo l’ intervento si può tornare virili
16/09/2011, 17:09

 NAPOLI – apprendere di essere ammalati di tumore è la cosa più devastate che possa subire l’ uomo, per fortuna oggi la medicina ha fatto passi da gigante nel contrastare questo flagello. Ma per l’ uomo inteso come maschio, significa un doppio smacco se questi è localizzato alla prostata. Infatti l’ asportazione del cancro necessita obbligatoriamente dell’ eliminazione della prostata stessa, con conseguenti problematiche relative all’ erezione e quindi compromette la vita sessuale dell’ individuo,aprendogli così le porte all’ impotenza, e in questo caso non vi è farmaco che possa porre fine alla deficienza, in quanto a causa dell’ intervento vengono danneggiai i nervi dell’ erezione. Il risultato per l’ uomo, emotivamente, è pari a quando si è appreso di essere malati di tumore, la differenza: tumore sconfitto ma la vita virile compromessa per sempre. Oggi invece si è giunti alla risoluzione anche a questa problematica post operatoria, grazie all’ innesto nel pene di protesi all’ avanguardia che consentono erezione e normale svolgimento delle attività sessuali. Inoltre questo apporto protesico consente di recuperare fino a due centimetri di lunghezza del pene oltre che alla risoluzione dei problemi di incontinenza. Fiore all’ occhiello della nostra città, in merito alla questione è l’ U.O. di Chirurgia Andrologica dell’ ospedale Cardarelli diretta dal Professore Maurizio Carrino, che con la sua equipe ha sviluppato delle tecniche eccellenti nello svolgimento di questo tipo di intervento. Grazia alla Sua opera finalmente a tanti uomini a cui si è manifestato il tumore ed hanno subito l’ intervento hanno poi potuto riprendere la loro vita di coppia come prima senza nascondersi nelle tenebre dell’ impotenza e sentirsi “uomini a metà”. Inoltre anche il post operatorio è migliorato, questo grazie anche al fatto che lo stesso intervento viene effettuato in anestesia subaracnoidea, quella comunemente detta spinale.

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di Antonio Sarracino
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