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Protesi al seno, Muto (Federsalute Napoli): "non farsi prendere dal panico "


Protesi al seno, Muto (Federsalute Napoli): 'non farsi prendere dal panico '
28/12/2011, 15:12

NAPOLI - "Sul caso delle protesi mammarie difettose della PIP occorre non farsi prendere dal panico e agire con la massima tranquillità: escludo possibili collegamenti tra l'impianto di dispositivi difettosi e il rischio di cancro a seguito di una loro rottura". Lo ha detto Roberto Muto, presidente del gruppo campano della società di radiologia medica (Sirm) e coordinatore di Federsalute Napoli, guidata da Massimo Petrone, vicepresidente vicario di Confcommercio Napoli.
"Gli otto casi di cancro rilevati in Francia - spiega Muto - rientrano nella fisiologia della patologia, sulle circa 30mila donne che nel paese transalpino sono state sottoposte ad impianti Pip. In Italia negli ultimi dieci anni sono stati realizzati 120mila interventi di mastoplastica additiva. Secondo i calcoli, la protesi Pip è stata utilizzata per circa cinquemila di questi. A queste donne consiglio, per una maggiore tranquillità, di sottoporsi ad una risonanza magnetica, unico vero esame completo per evidenziare eventuali rotture di queste protesi".
"L'ecografia, infatti, può essere utile ma non esamina le protesi nella loro totalità. Questi impianti - conclude il coordinatore di Federsalute Napoli - non vengono realizzati esclusivamente per questioni estetiche, ma sono spesso utilizzati per la ricostruzione a donne sottoposte a interventi per un cancro alla mammella. Nel loro caso, la risonanza va effettuata con il mezzo di contrasto".

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di Redazione
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