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L'accusa è di commercio di prodotti dannosi per la salute

Protesi d'anca tossiche, indagate cinque persone


Protesi d'anca tossiche, indagate cinque persone
12/05/2013, 16:26

TORINO - La Procura di Torino ha aperto un fascicolo su due modelli di protesi d’anca difettosi commercializzati in Italia dalla DePuy  e prodotti dalla Johnson&Johnson tra il 2003 e il 2010. Secondo i dati raccolti, le protesi in questione avrebbero avuto problemi di funzionamento e, a causa dello sfregamento di componenti metalliche,  avrebbero rilasciato nel sangue una percentuale di ioni cromo e ioni cobalto che si è rivelata essere tossica.

Stando ai dati raccolti, almeno il 12-13% delle protesi impiantate rilasciano particelle metalliche nel sangue e devono essere necessariamente sostituite. In Italia, dei 4.800 pazienti a cui sono state impiantate protesi tra il 2003 e il 2010, già 1.500 hanno subito un intervento di sostituzione. I carabinieri del Nas di Torino e di Roma stanno controllando meticolosamente tutti gli ospedali d’Italia per quantificare i casi e verificare che tutte le protesi tossiche siano state ritirate dal commercio.

L’accusa per i cinque amministratori delegati della DePuy Italia, che si sono susseguiti ai vertici dell’azienda nel corso degli anni, è di frode in commercio e commercializzazione di prodotti dannosi per la salute.

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di Vanessa Ioannou
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