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Psicologia, ecco perché perdiamo ai giochi più complessi


Psicologia, ecco perché perdiamo ai giochi più complessi
09/01/2013, 15:20

Perche' perdiamo ai giochi complessi come il poker o gli scacchi?

La risposta arriva da uno studio inglese pubblicato sulla rivista Pnas. La ricerca condotta da Tobias Galla dell'Universita' di Manchester e Doyne Farmer dell'Universita' di Oxford e del Santa Fe Institute ha scoperto che alcuni giochi sono semplicemente impossibili da apprendere appieno o troppo complessi da capire per la mente umana.

La constatazione e' il frutto del monitoraggio di migliaia di simulazioni effettuate a diversi giochi per misurare in che modo il comportamento umano influisce sui processi decisionali perdenti o vincenti.
Lo studio dimostra non solo che spesso non comprendiamo il senso del gioco e agiamo, di conseguenza, improvvisando ma che nella maggioranza dei casi le nostre azioni diventano sempre meno razionali e logiche in proporzione all'aumentare della difficolta' del gioco.

In pratica, stando alla ricerca, le persone non adottano strategie intelligenti e raffinate per vincere ma tendono ad optare, avviliti dalla complessita' del gioco, per mosse casuali e confuse. Non e' solo la complessita' del gioco a mettere in difficolta' il giocatore ma anche l'assenza di informazioni sufficienti ad agire in modo razionale e il numero di concorrenti che quando aumenta diminuisce drasticamente le possibilita' di vittoria.

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di Veronica Riefolo
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