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13 domande rimaste senza risposta

Quando la scienza è senza senso


Quando la scienza è senza senso
03/03/2009, 12:03

Michael Brooks è un giornalista che ha raccolto in un libro 13 argomenti scientifici in cui apparentemente si sfugge alla teoria e alle scienze. Si va dai virus (è stato scoperto un virus enormenmente più complesso e più grande degli altri, che forse può farci riscrivere la storia della vita sulla terra) alla materia oscura (come fa a non essere individuata se costituirebbe, in teoria, il 90% della materia presente nell'universo?) e così via.
Poi ci sono gli altri quesiti. La fusione fredda, di cui si parlò 20 anni fa e che adesso sembra sparita. Il comportamento delle sonde Pioneer 10 e 11 spedite dalla NASA fuori dal nostro sistema solare, in una zona che - per quello che si sa - non contiene forze gravitazionali, ma che ha accellerato. La costante alpha, o costante di struttura fine, che in base a recenti scoperte non è tanto costante, visto che è cambiata nel corso dei millenni. Cosa sia la vita, dato che non si riesce a creare la vita semplicemente sommando molecole inanimate. Se c'è o no la vita su Marte, dopo i promettenti esperimenti del 1976 della sonda Viking. Perchè si muore di vecchiaia, dato che ci sono animali come la tartaruga di Blanding che, a quanto ci risulta, non muore di morte cellulare. Se esiste un libero arbitrio o quelle che noi crediamo tali sono solo scelte conseguenti una data realtà. Se l'effetto placebo sia un inganno o solo un meccanismo biologico che possiamo manipolare. Se l'omeopatia è qualcosa che si può considerare scientifico o no. Poi c'è un piccolo mistero: nel 1977, il Big Ear (un potente radiotelescopio che cerca segnali non casuali che possono indicare attività intelligente) ricevette dei segnali provenienti dalla costellazione del Sagittario; segnali così promettenti che Jerry Ehlman scrisse "Wow". Ma non si sa se fu un evento naturale o no.
Infine, il sesso: perchè usiamo un sistema dispendioso come l'accoppiamento sessuale, mentre con la partenogenesi (cioè il creare un essere identico a se stesso) si avrebbe una trasmissione pressochè perfetta del proprio patrimonio genetico? Ma quest'ultimo non è un mistero: l'accoppiamento sessuale permette infatti una ricombinazione genetica continua che può agevolare l'adattamento alle mutazioni climatiche e/o ambientali. QUindi l'accoppiamento sessuale è dispendioso per il singoloindividuo, ma è un aiuto ed un miglioramento per la specie.

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di Antonio Rispoli
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