Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Quando l'ideologia si nasconde dietro la (falsa) scienza


Quando l'ideologia si nasconde dietro la (falsa) scienza
08/11/2011, 18:11

Questa che viviamo è indubbiamente un'era dove la scienza ha una grande importanza. Purtroppo però si assiste sempre più spesso all'uso della scienza (ovviamente falsata) per nascondere scelte ideologiche.
Un esempio lo abbiamo negli Stati Uniti, dove si cerca di usare la scienza per giustificare la teoria del Creazionismo, cioè la teoria che la Terra è stata creata da Dio un po' più di 6000 anni fa. Allora ecco che i dinosauri non hanno 65-150 milioni di anni, ma 4000-3000 anni. Le valutazioni fatte col carbonio-14? Tutte sbagliate, il metodo non funziona. L'essere umano? Discende da Adamo ed Eva, non dall'evoluzione. Tutti gli scheletri di ominidi trovati? Semplici scimmie, che non hanno che una vaga rassomiglianza con l'uomo (alla faccia di quelli che hanno il pollice opponibile, cosa che oggi non hanno e che invece caratterizza l'uomo). E via elencando. E non manca un Museo appositamente costruito, dove si "smontano" - diciamo così - le teorie darwinine, spiegando che le specie sono immutabili, che (per usare le parole sentite da uno di questi che si fanno chiamare "scienziati" ma che sono dei veri ciarlatani dotati solo di una buona parlantina) nessuno ha mai visto una farfalla diventare un passero. E già la frase dimostra la malafede: per passare dagli insetti agli uccelli, secondo le teorie attuali, ci sono volute centinaia di milioni di anni. Non mi risulta che nessuno sia vissuto tanto, neanche - secondo la Bibbia - Matusalemme. Tuttavia, resta il fatto che la scienza di cui si cerca di ammantare il creazionismo è basata più sulla confutazione di quei mezzi di ricerca, indagine e valutazione ormai accettati da tutta la comunità scientifica, che su mezzi propri. A meno che non si voglia considerare la Bibbia come un testo scientifico; ma è chiaro che bisogna essere solo dei fanatici religiosi per sostenerlo.
Un altro esempio che mi capita spesso di vedere in questo senso è su Facebbok, e riguarda coloro che sostengono uno stile alimentare vegetariano o vegano. Per carità, ognuno è libero di fare le scelte che vuole, anche in campo alimentare. Ma quando si cerca di ammantare una ideologia (perchè questa è la scelta di essere vegetariani) con presunte asserzioni scientifiche, ecco che allora non mi sta bene. Perchè non è affatto vero, come dicono i vegetariani, che l'uomo nasce erbivoro. Nessuno degli scheletri trovati delle varie evoluzioni ha mai avuto denti e mascelle adatte. Nè è valida l'affermazione che l'uomo nasce solo frugivoro (cioè divoratore di frutta), e per lo stesso motivo. Infatti noi abbiamo una dentatura dove i canini contano; abbiamo premolari e molari che non sono piatti come nelle mucche, adatti a masticare le bucce, ma ondulati, utilizzabili anche per masticare qualcosa di più solido. Inoltre il nostro stomaco produce una proteina specifica per digerire la carne; ma contemporaneamente l'intestino ha batteri che riescono a digerire una piccola parte delle verdure. Lo stomaco inoltre consente di digerire anche altri alimenti come il latte (almeno da piccoli, da grandi non sempre) che non fanno parte della dieta degli erbivori, una volta superato lo svezzamento.
Ma c'è di più: c'è stato un periodo in cui l'uomo mangiava esclusivamente carne. Il periodo è quello dell'uomo di Neanderthal, vissuto tra i 200 mila e i 40 mila anni prima di Cristo. Era un uomo alto ma molto robusto e che viveva per lo più in climi freddi. Per sopravvivere doveva mangiare ogni giorno circa 5000 calorie al giorno (aveva un sistema di termoregolazione interna molto efficiente ma molto costoso in termini di calorie) e trovava queste calorie esclusivamente nella carne. Come si può ben immaginare, parliamo di grandi quantità di carne: si stima che potesse arrivare a 2 Kg. di carne ogni 24 ore. Ed in effetti era un ottimo cacciatore, che non usava armi da lancio (frecce e giavellotti) ma aggrediva gli animali (anche più grossi di lui) con armi da corpo a corpo. Infatti diversi scheletri sono stati trovati con fratture ossee non curate (difficile che si andasse oltre qualche tisana, data l'epoca) e altre prove mostrano che aggredivano anche orsi o grossi bovini selvaggi armati solo di una lancia con cui trafiggerlo oppure di una pesante mazza di legno.
Tuttavia, tralasciando queste nozioni elementari, resta il punto: date queste situazioni, come si fa a dire che l'uomo nasce frugivoro? Di solito le argomentazioni sono le stesse e le solite. Per esempio, che i vegetariani vivono di più; cosa non sempre vera e comunque non esiste nessuno studio approfondito, in proposito. Oppure che mangiare tanta carne fa venire il cancro al colon o al retto; cosa vera, ma bisogna vedere se dipende dalla carne o da quello che ci mettono dentro. Non è un mistero che ci sono allevatori disonesti che usano antibiotici o estrogeni o altre sostanze chimiche per "gonfiare" le carni dei loro animali. Ed è l'eccesso di queste schifezze che fa male,non la carne in sè. Anche perchè per converso si potrebbe dire che gli antichi romani vivevano per lo più di cereali e pesce, ma la vita media era sotto i 40 anni.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©