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La vettura sviluppata da un team di super esperti

Quattroruote presenta "Summa", l'auto intelligente


Quattroruote presenta 'Summa', l'auto intelligente
28/01/2010, 19:01

Immaginate una concept car costruita seguendo in maniera iperscrupolosa tutti i dettami di razionalità e funzionalità. immaginate che, il concetto stesso di concept car, possa essere rivoluzionato ulteriormente presentando una vettura ultramoderna che però utilizzi tecnologie già disponibili sul mercato e che quindi possano favorire un suo lancio imminente sul mercato globale.
 "Summa", lanciata da Quattroruote grazie alla collaborazione dei suoi esperti con i tecnici Mid e Baolab, è infatti l'auto del futuro disponibile già nel presente che prevede costì finali nemmeno tanto elevati che vanno da un minimo di 15.000 ad un tetto di 20.000 euro.
Una delle prime recensioni, oltre che sulla nota rivista specializzata, compare anche su Repubblica e parla di "una vettura dalle linee originali che ricordano vagamente i primi prototipi della baby crossover Bmw X1" abbastanza compatta (lunga poco più di quattro metri) ed in grado di offrire comodo alloggio a quattro adulti.
"Il telaio di tipo "spaceframe" in acciaio è rivestito da una carrozzeria in Asa - si legge ancora sul quotidiano - un polimero che ha caratteristiche superiori ai materiali plastici (più resistente ed ecologico), e non ha bisogno di verniciatura poiché può essere colorato a piacimento all'origine. I vetri laterali, il lunotto posteriore e il tetto dell'auto sono stati realizzati in policarbonato sempre nell'ottica del contenimento del peso (-30% rispetto ai cristalli).
Il motore è di tutto rispetto con 130 cv garantiti ed un quattrocilintri turbocompresso a benzina che promette ottime prestazioni e consumi non troppo elevati. Il cambio sarà automatico a doppia frizione e sotto al cofano, annunciato gli sviluppatori, sarà comunque possibile installare qualsiasi tipo di propulsore. "Da segnalare il coprimotore in termoplastica nanocomposita con i tappi colorati per una facile identificazione dei liquidi di rabbocco a prova di "imbranato".
I primi segnali di modernità si trovano nelle luci diurne e nelle frecce; con l'utilizzo dei Led. Tradizionali lampadine alogene molto più semplici da reperire saranno invece utilizzate per anabaglianti e abbaglianti. Bella l'idea della calotta dei fari in policarbonio che, in caso di rottura, può essere agevolmente (ed economicamente) sostituita senza essere costretti a ricomprare l'intero fanale. Incredibilmente innovativo l'impianto frenante multidisco che, oltre a diminuire sensibilmente l'usura dei materiali migliorandone al contempo il rendimenti, riescono anche a trattenere le polvere generate dalle frenate.

RIVOLUZIONE NEGLI INTERNI
Ma le novità veramente allettanti si trovano negli interni e nelle funzioni aggiuntive della ipertecnologica e polifunzionale chiave per aprire e mettere in moto la vettura. Ma andiamo con ordine: prima di tutto la strumentazione è priva di fronzoli e molto intuitiva; con manopole facilmente raggiungibili senza spostare le mani dal volante. Proprio il volante è rivestito di uno speciale materiale atermico che resiste molto bene ai raggi solari non diventando bollente. Ci sono poi i sedili costruiti con una particolare struttura in termoplastica a rete tridimensionale che migliora la traspirazione con ogni tipo di materiale. La chicca, come dicevamo, è la chiave. Grazie a quest'ultima, infatti, non solo sarà possibile aprire l'auto e metterla in moto ma anche collegarsi ad una liena wi-fi ad alta velocità, effettuare piccoli pagamenti grazie ad una sim appositamente inserita al suo interno e addirittura utilizzare il riconoscimento delle impronte digitali per scongiurare ogni furto. In più, sarà possibile limitare la velocità dell'auto a seconda di chi la guida; fornendo ad esempio un prezioso limitatore ai figli neopatentati e ai meno pratici in genere.

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di Germano Milite
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