Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

SI chiama Ison, ma sembra destinata a fare una brutta fine

Quest'anno ci sarà davvero la cometa a Natale


Quest'anno ci sarà davvero la cometa a Natale
25/11/2013, 17:58

Al'inizio l'avevano chiamata C/2012 S1, adesso l'hanno chiamata Ison (International Scientific Optical Network, il nome di una rete di satelliti per l'esplorazione del cosmo, ma probabilmente sta per morire. Si tratta di una cometa, avvistata per la prima volta nel settembre 2012 dagli astronomi russi Vitali Nevsky e Artyom Novichinok. I calcoli hanno stabilito che la sua traiettoria l'avrebbe portata a passare molto vicino al sole, ad 1,2 milioni di chilometri (circa 1/150esimo della distanza che c'è tra la Terra e il sole). Proprio questo fatto lascia pensare che potrebbe essere uno degli eventi più luminosi mai registrati, forse all'altezza della cometa Ikeya Seki, che nel 1965 sorprese tutti per la sua luminosità. 
Ma non è detto che andrà così. La cometa è relativamente piccola (il nucleo ha un diametro di circa 2 Km.)  e un passaggio così vicino al sole, potrebbe disintegrarla. Per ora, è visibile dalle nostre zone solo verso l'alba, bassa sull'orizzonte, ma così piccola che può essere vista solo con l'aiuto di un buon binocolo o di un telescopio. Verso il 28 novembre, se esisterà ancora, sarà invece visibile anche di notte. E con una coda lunga 2 milioni di chilometri, come quella che ha adesso, è gfarantito che la vedranno tutti. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©