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Giornate organizzate dal presidente Chiosi e Asìa

Raccolta oli esausti, Chiaia scende in campo

Del Giudice: "Presto la raccolta sarà permanente"

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Raccolta oli esausti, Chiaia scende in campo
20/04/2012, 14:04

“Chi ben smaltisce, è a metà dell’opera”. Ci dice così il simpatico procione Olindo dalle pagine della brochure che ci invita a non gettare l’olio esausto nelle tubature di casa nostra, ma a raccoglierlo e smaltirlo negli appositi contenitori. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Commissione ambiente della I Municipalità di Napoli che, insieme ad Asìa, ha organizzato delle giornate di raccolta dell’olio esausto. L’olio vegetale usato potrà sempre essere conferito in appositi contenitori posizionati in via Santa Caterina a Chiaia n.76 e via Manzoni n.249. E c’è di più, il progetto prevede, infatti, una postazione mobile che, dalle 9:30 alle 12:30, sarà in piazza Trieste e Trento il 5 maggio; in piazza Salvatore di Giacomo il 12 ed in Largo Torretta il 19. Basta qualche litro di olio usato gettato via tramite le tubature di casa nostra ad inquinare una superficie pari a quella di 6 piscine olimpiche. L’olio buttato via incautamente toglie ossigeno all’acqua condannando a morte la flora e la fauna circostanti. L’effetto è lo stesso di quando vediamo i carghi perdere petrolio in mare. L’olio usato gettato rende inutilizzabili coltivazioni e pozzi acquiferi, oltre ad inquinare il terreno. È per questo che è molto importante che il percorso per un corretto riciclaggio e smaltimento degli oli esausti inizi da casa nostra. Il progetto è stato presentato nella sede della I Municipalità di piazza Santa Maria  degli Angeli dal presidente Fabio Chiosi, dal presidente della Commissione Ambiente della Municipalità di Chiaia, Alessandro Librino, a cui è andato il plauso di Chiosi, e dal presidente di Asìa, Raffaele Del Giudice. Quest'ultimo, ha annunciato che presto la raccolta dell'olio esausto non sarà più un evento collegato a determinate giornate ma diventerà permanente attraverso l'installazione sul territorio di appositi contenitori. Così come è stato fatto nei mesi scorsi per la raccolta degli abiti usati. "In questo modo - ha detto Del Giudice - il gesto della raccolta dell'olio usato non sarà più il frutto di volenterosi cittadini, ma un'abitudine che è, prima di tutto, segno di civiltà".

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di Veronica Riefolo
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