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Regi Lagni, 20 mln dal PSR


Regi Lagni, 20 mln dal PSR
13/03/2010, 14:03

La Giunta Regionale della Campania ha approvato, su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Gianfranco Nappi, la delibera con cui si finanziano le Misure del Piano di Sviluppo Rurale – Psr 2007-2013 – coerenti con il Grande Progetto di risanamento del territorio dei Regi Lagni.

Il provvedimento destina 20 milioni di euro al finanziamento di progetti rurali inseriti nel sistema di interventi per il recupero e lo sviluppo dell’area vasta dei Regi Lagni. In particolare, il Psr va a concorrere alla realizzazione del Grande Progetto di Risanamento dell’area attraverso il finanziamento, coordinato dal Consorzio di Bonifica Bacino Inferiore Volturno, di attività di gestione delle risorse idriche, agricoltura biologica, difesa dei suoli agricoli, imboschimento, valorizzazione forestale e “no food”, a seguito anche del Protocollo d’Intesa con l’Assessorato ai Trasporti per la produzione di bio-carburanti.

Tali attività saranno proposte e realizzate, attraverso l’adesione a specifici bandi, dagli operatori agricoli firmatari, lo scorso 15 gennaio, del Protocollo di Intesa promosso da Regione e Consorzio di Bonifica per “Promozione dell’agricoltura di qualità lungo i Regi lagni, in attuazione del progetto ‘Regi lagni, giardino d’Europa”.


“Con questa importante delibera andiamo a liberare 20 milioni di risorse comunitarie per potenziare l’attività di risanamento e rilancio del territorio dei Regi Lagni – afferma l’Assessore Nappi – Il provvedimento segue quello con cui, lo scorso agosto, abbiamo finanziato con 50 milioni di euro il Piano d’Azione condiviso con l’assessore all’ambiente Walter Ganapini. Da un lato, dunque, abbiamo garantito l’avvio del risanamento ambientale, mentre dall’altro andiamo oggi ad intervenire sulla qualità degli interventi agricoli sullo stesso territorio, fondamentali per un reale sviluppo ecosostenibile”.

“Gli agricoltori campani – continua Nappi – firmando il Protocollo nello scorso gennaio hanno concordato la nascita un disciplinare produttivo fondato sull’adesione al Marchio Doag, Denominazione di Origine Ambientale Garantita. Una scelta che testimonia la volontà
di coniugare, in un’area difficile come quella dei Regi Lagni, la qualità agricola delle produzioni a quella ambientale del territorio in cui si sviluppano”.

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di Redazione
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