Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Il gene individuato tra gli scuri indigeni delle Solomon

Ricerca, la rivincita delle bionde si chiama TYRP1

Lo studio è della Stanford University School of Medicine

Ricerca, la rivincita delle bionde si chiama TYRP1
03/05/2012, 11:05

Capelli chiari e pelle scura. È racchiuso in chi è “portatore” di questo contrastante binomio il segreto dei capelli biondo naturale, il cui nome è TYRP1. La prova per chi vanta capelli color oro al naturale, senza l'aiutino dello shampoo colorante, è nel Dna. Il gene della bionda naturale esiste ed è stato isolato sugli scuri indigeni delle isole Solomon. Nella popolazione di questo gruppo di isole dell'Oceano Pacifico meridionale sono frequenti i capelli biondi, nonostante il colore della pelle sia tutt'altro che chiaro. E sembra che questo sia dovuto a una variante genetica “nativa” del luogo, diversa dal gene che “indora” i capelli degli europei. È la conclusione alla quale è giunto un team di scienziati della Stanford University School of Medicine, autori di uno studio in uscita sulla rivista Science. Gli scienziati hanno identificato infatti il gene “responsabile” dei capelli biondi nelle isole Solomon. Si tratta, sottolinea il coautore senior della ricerca, Carlos D. Bustamante, professore di genetica a Stanford, di un raro caso di un semplice tratto genetico che determina l'aspetto estetico dell'uomo e mostra l'importanza di includere nelle ricerche sulla mappatura dei geni anche popolazioni ancora poco studiate. «Poiché finora la maggior parte degli studi sulla genetica hanno arruolato solo persone di discendenza europea, è possibile che noi abbiamo una visione molto parziale di quali geni e mutazioni influenzino le caratteristiche su cui indaghiamo», osserva. «La frequenza dei capelli color oro è fra il 5 e il 10% nelle Solomon, più o meno la stessa dell'Irlanda», precisa uno dei primi autori dello studio, Eimear Kenny. Le ipotesi con cui si è cercato di spiegare l'esistenza dei biondi della Melanesia sono le più varie: c'è chi ritiene i loro capelli chiari siano il risultato di un flusso genico, un tratto trasmesso da esploratori europei, commercianti e altri che hanno visitato quell'area nei secoli precedenti mentre gli abitanti dell'isola li attribuiscono all'esposizione al sole, o alla dieta ricca di pesce. L'analisi, avviata dagli scienziati nel 2010 su campioni raccolti nel 2009, ha puntato invece fin da subito su un singolo gene. «Sull'isola hanno questa pelle molto scura e luminosi capelli biondi», racconta uno dei coautori senior, Sean Myles, che con l'occhio del genetista si è messo sulla spiaggia a guardare i bambini che giocavano, contando un'altissima frequenza di biondi. I ricercatori hanno reclutato i partecipanti allo studio, previo il via libera dei capi locali, ed hanno valutato e classificato colore dei capelli e della pelle, rilevato i valori della pressione sanguigna, altezza e peso. E infine, hanno prelevato la saliva per estrarre il Dna. Nell'arco di un mese sono stati raccolti più di mille campioni. Poi nel 2010 a Stanford il team ha cominciato la caccia ai geni alla base di questo «fenotipo sorprendente». Sono stati selezionati 43 isolani biondi e 42 bruni, per confrontare i due estremi ed è partita l'analisi delle differenze nella frequenza delle varianti genetiche tra i due gruppi. A sorpresa, si è subito rilevato un singolo segnale forte sul cromosoma 9. Il team ha continuato le indagini fino a identificare il gene responsabile del biondo naturale: si chiama TYRP1 e codifica un enzima che è noto influenzare la pigmentazione nei topi e nell'uomo. Ulteriori ricerche hanno rivelato che la particolare variante responsabile dei capelli biondi nelle isole Salomon è assente nel genoma degli europei. Gli esperti spiegano che è nata in modo indipendente nell'Oceania equatoriale. Ora Bustamante è in cerca di finanziamenti che permettano al gruppo di scienziati di analizzare il resto dei dati raccolti.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©